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Il ricordo del sacrificio di Lorenzo Fava

Lendinara

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La commemorazione

C’era anche Lendinara, lunedì scorso a Verona, per commemorare il 73° anniversario dell’assalto al Carcere scaligero degli Scalzi.



Una delegazione composta da alcuni componenti dell’Anppia di Lendinara e dal suo presidente Giuseppe Trambaiolo, insieme al sindaco Luigi Viaro e all’assessore alla pubblica istruzione Francesca Zeggio hanno preso parte all’importante appuntamento.



La cerimonia ha voluto ricordare l’eroico assalto, che è avvenuto la sera del 17 luglio 1944 ad opera di alcuni giovani partigiani, al carcere scaligero allora prigione di Stato della Repubblica sociale italiana per liberare il dirigente sindacale Giovanni Roveda.



Tra quei partigiani, accanto a Aldo Petacchi, Emilio Bernardinelli, Berto Zampiero, Danilo Pretto e Vittorio Ugolini, c’era anche Lorenzo Fava, originario di Nocera Inferiore ma che trascorse diversi anni nella città di Lendinara, di cui era originario il padre.



La partecipazione a quell’assalto costò la vita al giovane Fava che, ferito fu catturato dai fascisti, torturato e poi ucciso da questi, non rivelando però mai nulla sui suoi compagni.



La delegazione lendinarese ha reso omaggio alla tomba dove oggi riposa Lorenzo Fava, sistemandovi una corona donata dalla Città di Lendinara.



Il servizio sulla Voce del 19 luglio

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