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In arrivo i lampioni di sorveglianza

Badia Polesine

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Il Comune di Badia Polesine

23/08/2017 - 13:32

Con l’emergenza sicurezza che non ha dato tregua nemmeno durante i mesi estivi, il Comune di Badia Polesine cerca soluzioni da offrire, dovendo prendere in considerazione anche la difficile situazione in cui versano le casse comunali: una di queste potrebbe essere proprio quella di una unione strategica con il vicino comune di Lendinara. Un incontro tra i due sindaci dei comuni limitrofi, infatti, è previsto proprio per lunedì prossimo 28 agosto. Al centro della discussione che vedrà come protagonisti Giovanni Rossi e Luigi Viaro ci sarà proprio il tema della sicurezza, caro ad entrambi i comuni.
L’unione tra i due Comuni in fatto di sicurezza potrebbe garantire l’accesso da parte dei due Comuni ai fondi stanziati per l’implementazione della videosorveglianza.



I due paesi, attualmente, già hanno intrapreso un progetto di sicurezza condivisa, in quanto il comandante delle forze dell’ordine locali, Natale Dallagà, è “condiviso” tra i due centri. Tale “esperimento” riguardo le forze dell’ordine in comune con altri paesi non è nuovo per Lendinara che, già dal 2011, ha approvato la convenzione per la gestione del corpo di polizia municipale con il comune di San Bellino e, successivamente, con quello di Lusia.
Tuttavia, se i termini posti dal sindaco Viaro non dovessero convincere Rossi, quest’ultimo ha già dichiarato di essere pronto con un piano B: l’assunzione di un nuovo vigile.



Infatti, proprio la videosorveglianza è stato un tema caldo ed è, attualmente, la risposta più convincente fornita dall’amministrazione Rossi in fatto di sicurezza. Ad avvalorare tale misura di sicurezza è il bando che attualmente è in fase di preparazione, legato al servizio della pubblica illuminazione.



Una volta attivato, infatti, Badia Polesine potrebbe, addirittura, rendersi “indipendente” dal punto di vista della salvaguardia dei propri cittadini: andando a rendere così, come sostenuto dall’amministrazione, “non necessari” i contributi che potrebbero provenire dalla Regione Veneto.
Nel bando in preparazione, infatti, è prevista la cessione della gestione del servizio di pubblica illuminazione ad una ditta esterna che provvederà non solo al miglioramento del servizio, ma anche alla collocazione di videocamere di sorveglianza sui lampioni.



Il servizio sulla Voce del 23 agosto

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