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Badia, la minoranza abbandona l'aula

Badia Polesine

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Il Comune di Badia Polesine

La giunta Rossi appoggia l’autonomia del Veneto, ma “Adesso Badia” non ci sta e se ne va.
BADIA POLESINE - Mercoledì si è svolto un consiglio comunale che verrà ricordato principalmente per l’abbandono dell’aula da parte del gruppo di minoranza Adesso Badia, giunto pochi istanti prima della mozione presentata dalla maggioranza sul prossimo r eferendum sull'autonomia veneta e votato (dopo il saluto di Adesso Badia), all’unanimità da parte di tutti i membri del consiglio inclusa Giulia Battista della Lista Tre Torri.



“Noi non parteciperemo alla discussione sul referendum perché - ha dichiarato Stroppa - lo riteniamo un passaggio inutile e costoso giacché il presidente della Regione Zaia, fin dal 2015, ha ricevuto dai cittadini pieni poteri per intavolare una trattativa per ottenere l'autonomia del Veneto. L'articolo 73 del regolamento del Consiglio comunale, inoltre, prevede che dopo l'Inno di Mameli si dia corso alle comunicazioni del presidente del consiglio, del sindaco o dei capigruppo. Alla legittima richiesta del consigliere Checchinato di invertire l'odg del consiglio di oggi mettendo le comunicazioni al primo posto, la maggioranza ha votato contro. Per queste ragioni vi salutiamo e vi auguriamo una buona partita”.



Dopo la votazione che ha reso ufficiale l’appoggio da parte della giunta comunale nei confronti del quesito referendario per l’autonomia, ha preso la parola il sindaco, che ha criticato l’atteggiamento della lista di Gianni Stroppa, ormai lontana dall’aula.

Il servizio completo sulla Voce in edicola il 22 settembre
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