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Avis e Aido, il valore del dono

Lendinara

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È stata festeggiata nella mattinata di domenica la Festa del donatore, annuale appuntamento organizzato dall’Avis Gino Favaro di Lendinara con il patrocinio dell’amministrazione comunale. La festa, che ha richiamato una nutrita rappresentanza del mondo dei donatori polesano, si è aperta con un omaggio floreale al monumento al donatore in via Saba, alla presenza di soci e collaboratori delle diverse realtà presenti, accompagnati dal Corpo bandistico Città di Lendinara. Tra le navate del Santuario del Pilastrello è stata, quindi, celebrata la messa. “Il sangue non si fabbrica, lo si può solo donare.


Il sangue salva e chissà quante vite il vostro sangue ha salvato nel corso di questi anni”, ha detto rivolgendosi ai donatori il Padre Abate Christopher Zielinski, che ha celebrato la funzione animata dalla Corale del Pilastrello. Presenti per la speciale occasione, tra le autorità civili e militari, anche il sindaco Luigi Viaro, il presidente dell’Avis di Lendinara Matteo Piccolo ed il presidente dell’Aido locale Gabriele Bellesia, il presidente dell’Aido provinciale Alessio Nallio, il vicepresidente vicario dell’Avis provinciale Bruno Pettini ed il segretario dell’Avis provinciale Maurizio Besola.


Ben rappresentato il mondo dei donatori, con una trentina di labari a rappresentanza di altrettante sezioni dell’Avis e dell’Aido. Presenti anche gli Avisini della Fidas Isontina, con cui da anni l’Avis di Lendinara mantiene un legame di stretta amicizia.



Il servizio completo sulla "Voce" di martedì 24 ottobre.

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