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Il re della marijuana è già libero, per lui neppure due giorni di carcere

Droga

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Parte della marijuana sequestrata a Badia

Lo avevano pizzicato due giorni fa con in casa una produzione, secondo i carabinieri, di oltre 100 chili (avete letto bene, 100 chili ovvero un quintale) di marijuana pronta per essere messa sul mercato del Polesine e della bassa Padovana ([url"Leggi l'articolo"]http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/BadiaLendinara/era-un-46enne-agricoltore-polesano-il-re-della-marijuana[/url])
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Ma la sua permanenza in carcere è durata meno di due giorni.



Gabriele Faccio, l'agricoltore di 46 anni di Badia arrestato dai carabinieri al termine di lunghe indagini ed appostamenti, ha patteggiamento questa mattina in Tribunale a Rovigo un anno e 10 mesi di carcere. Pena sospesa, in quanto incensurato, è stato subito rimesso in libertà. Dovrà inoltre pagare una multa di 10mila euro.



La decisione è stata presa al termine del processo per direttissima dal giudice Valentina Verduci (pm Alessia Pirani). L'avvocato era difeso dall'avvocato Federica Doni di Rovigo.



Nello stabilire l'entità della pena ha influito il "peso" della droga sequestrata a casa dell'imputato. I carabinieri hanno parlato subito di oltre 100 chili. La conta finale è stata di 25 piante ancora in vaso (per le quali è dunque difficile calcolare la quantità di foglie che produrranno), otto chilogrammi di marijuana già essiccata e pronta per essere venduta e poco meno di 20 chili di foglie ancora da essiccare.



Inoltre non era stato determinato il principio attivo della coltivazione, che tradotto significa non è stato appurato quanto fosse "dopante" quella marijuana.

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