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Valentini replica al comitato: Alberi tagliati, ma già piantumati

Lendinara

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Torna ad infiammare i social la polemica sulle alberature al campo sportivo di Saguedo, a partire dalla segnalazione di Moreno Ferrari per il comitato “Lasciateci Respirare” con riferimento alla “distruzione di alberi bellissimi, pluriennali, maestosi, autoctoni, sani, in una posizione che non crea danno o pericolo ad alcuno”.



A maggio, infatti, sette piante nella zona del campo sportivo - due pioppi canadesi e cinque frassini - erano state sensibilmente abbassate, prospettandone l’abbattimento e la sostituzione con altre piante. “L’intervento - avevano fatto sapere il sindaco Luigi Viaro e l’assessore all’ambiente Lorenzo Valentini - è stato dettato da motivi di sicurezza. Le piante avevano raggiunto una dimensione incompatibile con il loro apparato radicale, troppo superficiale e debole per poter garantire una sicurezza della pianta”, commentando la caduta di due di quelle alberature dopo un forte temporale.



I sette fusti “capitozzati” sono stati definitivamente eliminati mercoledì 13 dicembre ma, come fa sapere Valentini, già mercoledì 20 sono state eseguite nuove piantumazioni in via Donatori, con sei carpini, piante autoctone di alto fusto (di circa tre metri e mezzo, come ha comunicato il geometra Mirko Rigolin, responsabile dell’ufficio ambiente), concimate e con apparato radicale in espansione. “In un secondo step, che partirà con il bilancio dell’anno nuovo - ha continuato l’assessore - saranno piantumati altri sei carpini all’interno dell’area sportiva, per un totale di dodici alberature compensative a fronte di sette eliminate”.




Non sarà possibile, però, ripiantumare nell’area precedente, per la presenza di una tubazione del Consorzio di bonifica, il quale stabilisce all’articolo 2 comma B del suo regolamento che è necessario “mantenere l’area sovrastante sgombra da manufatti, alberature e siepi”.



L’eliminazione degli alberi quindi era richiesta dall’accordo con il Consorzio ed è stata ritenuta necessaria dall’amministrazione per la tutela delle persone. “Le essenze arboree erano esenti da manifestazioni che potessero far pensare a fenomeni di instabilità statica e pericolosità”, aveva scritto il perito incaricato dai capigruppo Federico Sambinello e Stefano Borile, ma “per una valutazione della pericolosità dell’albero sarebbe stato indispensabile vederlo nella sua interezza”.



Il dottore agronomo incaricato dall’amministrazione aveva altresì specificato che “i pioppi sono sempre pericolosi per il connaturato rischio specie specifico”, cioè per l’apparato radicale superficiale, e “anche se esteriormente non manifestano sofferenze, la loro stazza li sottopone a sforzi di resistenza al vento che possono portare allo schianto naturale”. Tutti gli atti, come ha precisato Claudio Ghirardello, capogruppo della maggioranza, “sono a disposizione presso gli uffici per essere visionati dai consiglieri comunali e dai cittadini che lo richiedano”.



Il servizio sulla Voce del 28 dicembre

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