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Lendinara

Bonifica dei piccioni in città, ok dell’Ulss all’abbattimento

Sono stati catturati e abbattuti, dopo le opportune visite veterinarie, 163 piccioni per il piano di bonifica a Lendinara.

Bonifica dei piccioni in città, ok dell’Ulss all’abbattimento

In partenza il primo intervento dell’anno per gestire i piccioni di Lendinara. La ditta incaricata dal comune di Lendinara, fa saper l’assessore all’ambiente Lorenzo Valentini, ha concluso l’attività di controllo numerico della popolazione dei colombi, come previsto dalle norme vigenti e in particolare dal piano provinciale di contenimento 2017-2022. La presenza di piccioni e colombi ha assunto, in particolare negli ultimi anni, dimensioni considerevoli anche nel territorio di Lendinara. Il loro sviluppo indiscriminato ha comportato numerosi problemi, tra i quali si possono citare la corrosione di monumenti, l’imbrattamento di edifici, il fastidio nei confronti dei passanti.

Oltre a queste forme di molestia si deve però considerare un ben più grave problema di ordine igienico-sanitario: colombi e piccioni sono vettori di pericolosi parassiti che possono provocare malattie anche letali nell’uomo. La difesa dell’ambiente da questi volatili assume di fatto una rilevanza in ordine alla sicurezza e alla tutela della salute. Già a novembre dello scorso anno era iniziata l’operazione in cinque punti strategici di realtà pubbliche: Palazzo Perolari con l’area dell’ex ospedale, la Torre Civica con Via Cesare Battisti, Palazzo Pretorio e l’edificio dove ha sede il comune.

Preventivamente era stata fatta la bonifica, disinfezione e smaltimento del guano rinvenuto nel sottotetto del Palazzo Perolari con cattura e smaltimento dei volatili rinvenuti. “Non ci siamo svegliati tardi - ha commentato il sindaco Viaro - è un problema che ci era chiaro anche da prima ma questo tipo di operazioni non si possono fare in un qualsiasi momento dell’anno. Per legge infatti il periodo di intervento deve essere da novembre ad aprile, per rispettare la stagione di nidificazione degli animali, e quindi solo ora abbiamo potuto mettere in atto il procedimento di bonifica. Sarà utilizzata una procedura non violenta, che prevederà l’utilizzo di reti. Gli animali saranno presi e valutati a livello medico: gli animali ammalati saranno soppressi, mentre quelli sani saranno sterilizzati. I volatili trattati saranno poi rimessi in libertà”. Centosessantatré i volatili catturati, tutti abbattuti previa autorizzazione dell’Ulss 5 per motivi sanitari.

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