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L’eredità per anticipare dei lavori

Il sindaco: “Visti i tempi strettissimi di realizzazione delle opere abbiamo scelto questa soluzione”

L’eredità per anticipare dei lavori

Approvata la prima variazione di bilancio del 2018. Nell’ultimo periodo, infatti, ci sono state delle modifiche al bilancio comunale che hanno richiesto l’approvazione dell’intera giunta per poter essere effettive. Nello specifico, l’ente è stato recentemente beneficiato da quattro diverse somme di denaro: 200 mila euro derivanti dall’eredità lasciata al Comune da Enzo Benatti, 60mila euro dalla concessione di un terreno per 25 anni alla Ditta Inwit, 77.428,05 euro provenienti da maggiori trasferimenti statali, per lo più da compensazioni Imu, e infine 12mila euro corrispondono a storni di spesa ottenuti grazie al risparmio sulle spese del personale comunale.

Sulla base di queste nuove entrate, sono pervenute alcune richieste di variazione da parte dei responsabili dei servizi che hanno richiesto una modifica al bilancio. Come ha spiegato l’assessore al Bilancio Stefano Baldo, queste somme, da poco entrate nelle casse comunali, saranno presto utilizzate. Come anticipato dall’assessore, le nuove entrate andranno a finanziare alcuni interventi o saranno impiegati come anticipo della spesa necessaria alla loro esecuzione e quindi per far sì che possano iniziare.

Con le nuove entrate si provvederà principalmente alla realizzazione della pista ciclabile nel tratto adiacente all’istituto Caenazzo, alla costruzione del sottopasso sul ponte dell’Adige, ai lavori per il recupero della facciata del museo Baruffaldi, ai lavori di rifacimento e sistemazione della piazza di Villafora, ad alcune manutenzioni urgenti sulle scuole e ad altri interventi di manutenzioni su opere pubbliche, molto probabilmente sugli asfalti.

Il sindaco Giovanni Rossi ha tenuto a precisare che, per quanto riguarda l’eredità lasciata da Enzo Benatti, la somma andrà a coprire il vuoto lasciato dal mancato finanziamento che sarebbe dovuto arrivare dalla partecipazione ad alcuni bandi non andati a buon fine. “Abbiamo deciso di utilizzare parte della donazione per finanziare la somma che non era stata finanziata dallo stato - ha detto il sindaco - Visto i tempi strettissimi di esecuzione di queste opere, per evitare di perdere i finanziamenti che ammontano ad un totale di quasi mezzo milione di contributi, non ce la siamo sentita di cofinanziare queste opere con fondi propri di bilancio, ma di utilizzare i soldi appena arrivati in cassa”.

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