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La vostra Voce

Badia Polesine, dai dolci all'accoglienza, dalla tradizione alla... polenta

A Badia le eccellenze non mancano, legate alla tradizione e alla storia, al cibo e alle arti.

Per l'ultima uscita de "La vostra Voce" a Badia Polesine, quella di domenica 10 giugno, accanto all'acquerello di Alberto Cristini che riproduce uno dei più suggestivi scorci della città, il racconto di alcune personalità badiesi che hanno fatto la storia.

A partire dalla famiglia Meneghin, che in pochi anni è diventata davvero una istituzione a Badia. A partire dal compianto Olindo Meneghin, che aprì nel 1972 la pasticceria Sanremo, oggi una delle eccellenze del territorio, ma che fu il pasticcere capo della Golfetti (oggi Borsari) e insegnò a fare panettoni e pandoro ai giapponesi della Donq. Il figlio Paolo, oltre ad amministrare la pasticceria (le pasticcerie, la seconda è a Lendinara) è stato assessore per 10 anni a Badia, sindaco per 15 e consigliere provinciale.

Badia è la città del primo agriturismo del Veneto, "Le Clementine", gestito da Luciana e Beppe da quasi tre decenni. Tutto fatto in casa, dalle marmellate ai salami, uno dei luoghi cardine dell'accoglienza polesana. E parlando di tradizione come dimenticare i Polentari, il gruppo che da 35 anni organizza la Festa regionale della polenta, a Villa d'Adige dove questo prezioso alimento è nato.

Cambiando settore, ecco gli Amici di San Teobaldo, l'associazione che cura i rapporti di gemellaggio e amicizia con San Thibault des vignes in Francia, ma anche con la Romania e con le città italiane vicine al santo e legate a Badia per la tradizione monastica.

Tra gli artisti due nomi su tutti: Giorgio Soffiantini, che ha narrato la storia di molte personalità badiesi. Dai reduci della campagna russa a San Teobaldo, valorizzato proprio grazie allo scrittore che è diventato badiese quando alla moglie è stato diagnosticato l'Alzheimer ed è stata accolta nella Casa del sorriso di Badia. Molti scritti li ha dedicati al nonno Battista, sindacalista cattolico dei primi del Novecento, e l'ultimo proprio alla malattia della moglie. Infine Paolo Tiribello, poeta e pittore, che sta esponendo in Abbazia della Vangadizza. Autodidatta ma molto apprezzato.

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