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Lendinara

Carta identità elettronica, 16 sono difettose

L’assessore di Lendinara, Francesca Zeggio: “Invieremo una lettera ai cittadini per ricevere le istruzioni su cosa fare”

Carta identità elettronica, 16 sono difettose

Francesca Zeggio, assessore di Lendinara

Sedici le carte d’identità elettroniche emesse dal comune di Lendinara con il software difettoso con cui il Ministero aveva creato scompiglio nelle scorse settimane. A comunicarlo Paola Arzenton dell’ufficio anagrafe, che l’assessore all’informatizzazione Francesca Zeggio ringrazia in modo particolare per la disponibilità e il lavoro di comunicazione che costantemente garantiscono all’utenza. “Sarà cura del sindaco - ha concluso l’assessore Zeggio - inviare a tutti i cittadini una lettera per ricevere al meglio le istruzioni per la carta d’identità elettronica”.

Ridotto, quindi, il disagio per i cittadini lendinaresi, che però forse non hanno molto chiara la dinamica per entrare in possesso della nuova Cie. Il costo è più elevato rispetto alla carta d’identità cartacea (complessivamente la somma da spendere è 22 euro e 50 centesimi), ma soprattutto non può essere rilasciata sul momento, visto che, come precisa l’assessore Zeggio, viene stampata a Roma dalla Zecca, per cui è necessario provvedere a ordinarla almeno una decina di giorni prima del giorno in cui si deve utilizzarla. I genitori devono poi ricordare che è necessaria la presenza di entrambi per sottoscrivere l’assenso all’espatrio del figlio minorenne. La carta d’identità cartacea non è però scomparsa del tutto: può infatti essere rilasciata solo in casi particolari, urgenti e documentati da esibire alla Prefettura.

In una lettera inviata l’8 maggio scorso a tutti i sindaci, il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, aveva espresso tutta la propria preoccupazione ai vertici del ministero degli Interni per la scoperta di 350mila carte identità elettroniche con il chip difettoso. Decaro paventava “eventuali ripercussioni sui Comuni, incolpevoli, in quanto non coinvolti nel processo di produzione ed emissione della Cie”. Il difetto è di lieve entità sul piano tecnico e irrilevante per l’utilizzo della carta quale documento d’identità fisica e digitale, ma può generare rilievi in sede di controllo elettronico della carta utilizzata per l’espatrio. Per questo motivo il cittadino potrà verificare se possiede una di queste Cie “difettose” tramite il sito http://www.cartaidentita.interno.gov.it/verifica-cie/ e, in caso affermativo, avrà la possibilità di sostituirla gratuitamente recandosi agli uffici del comune.

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