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Lendinara

L’addio a Santa Sofia dopo 20 anni

L’ultimo evento: l’inaugurazione della fontana del parco donata dal geometra Azzi

L’addio a Santa Sofia dopo 20 anni

Monsignor Vittorio De Stefani ha salutato domenica scorsa la comunità di Santa Sofia di cui è stato parroco per ventun anni. Nativo di Castelguglielmo, ordinato presbitero nel 1964, fece il suo ingresso nel duomo di Santa Sofia il 30 agosto 1997, acquisendo poi nel 2009 anche le parrocchie di Saguedo e Barbuglio di Lendinara. Il 29 luglio scorso, il vescovo Pierantonio Pavanello lo ha nominato canonico effettivo della Cattedrale di Adria.

Alle 10.30 in occasione della solennità di S. Sofia, si è tenuta la messa di saluto, in cui monsignor De Stefani ha ringraziato tutta la comunità, in particolare chi ha collaborato con lui in questi ultimi anni: don Enrico Turcato, che ha curato i festeggiamenti.

I fedeli hanno voluto lasciare al loro parroco, oltre a un messaggio di ringraziamento, anche un gesto concreto di riconoscenza, donandogli la cucina per il nuovo appartamento che andrà ad occupare ad Adria.

Non è mancato, a nome della cittadinanza, il saluto dell’amministrazione comunale, che in sede di consiglio comunale aveva votato all’unanimità per la cittadinanza onoraria, “il giusto riconoscimento a una figura che ha rappresentato un pezzo di storia di Lendinara, che ha ben saputo condurre la chiesa lendinarese in un momento di cambiamento epocale della società contemporanea”.

Il consiglio ha sottolineato il grande impegno pastorale di De Stefani, in particolare nei confronti delle frazioni, insieme ai suoi collaboratori “rimboccandosi le maniche e viaggiando freneticamente fra una comunità e l'altra”. “Dotato di un carattere forte e deciso, accompagnato da una cultura di profondo conoscitore dei testi sacri e di una dialettica precisa raffinata e pungente che ben sa essere incisiva e arrivare all'anima delle persone.

Ha sapientemente guidato la prima fusione di due parrocchie, cosa assolutamente non facile e non scontata, visto le identità ben definite presenti nei paesi. Tutto questo è stato messo in atto senza generare problemi, anzi valorizzando le risorse e le persone che si sono prestate a condividere il progetto, moltiplicando e unendo gli sforzi gli uni degli altri”.

Prima di proseguire i festeggiamenti nello stand della festa, la cittadinanza si è riunita nel parco per l’inaugurazione della fontana, donata (per la parte edile) dal geometra Francesco Azzi, in occasione di cinquant'anni di attività a Lendinara. “Affidiamo questa fontana all'attenzione, al buon senso e al buon gusto di tutti i cittadini, è un segno di vitalità che va curato e custodito”, ha detto monsignor De Stefani, ricordando chi la sostenne all'inizio, il geometra Stefano Capodaglio, i collaboratori e l’amministrazione del sindaco Bassani.

Azzi ha sottolineato l’ambone, che ha permesso di unire la parte laica, la piazza, e la chiesa, come suggerito da don Vittorio. “E’ bello essere qui tutti insieme, con opinioni diverse, pensieri diversi, ma come comunità unica”, ha concluso il sindaco Luigi Viaro.

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