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Ciclopedonale in golena dell'Adige, ecco il bando

Si tratta della messa in sicurezza del tratto inframezzato dalla strada provinciale 42 con un sottopasso

Ciclopedonale in golena dell'Adige, ecco il bando

Aperto il bando d’appalto per la realizzazione del collegamento della pista ciclopedonale nella golena dell’Adige. Da qualche giorno, la Stazione unica di Rovigo ha dato il via alla procedura d’appalto per il progetto, che prevede la messa in sicurezza del tratto ciclopedonale inframezzato dalla Provinciale 42 andando a realizzare un collegamento sotto il ponte “di Masi”.

L’attraversamento di tale importante arteria stradale per raggiungere la pista sul lato opposto risulta pericolosissimo - si legge nella presentazione del progetto - causa l’intensità del traffico veicolare e la scarsa visibilità ridotta dalla presenza delle strutture del ponte e degli alti guardrail. L’attraversamento diventa ad altissimo rischio nei giorni di nebbia”. L’opera, definita “agevolmente realizzabile” in quanto si andranno ad utilizzare le scarpate e l’ampia golena arginale, prevede la costruzione di una pista ciclopedonale in terra battuta, in linea con altri esempi già adottati nel territorio, uno dei quali è presente, sempre sull’Adige, nella vicina Legnago. Il “sottopasso” potrà contare su una robusta staccionata in legno, per evitare l’uscita di strada verso la scarpata di ciclisti.

Oltre alla realizzazione della nuova ciclopedonale - puntualizza la nota del progetto - è previsto il miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza della strada arginale che a partire dal bacino idraulico denominato ‘Speron Bova’, conduce in direzione della frazione di Villa d’Adige. Tale viabilità risulta per molti tratti sconnessa con la presenza al centro carreggiata di un ‘dorso d’asino’, con folta crescita di gramigna ed altre erbacce. Tale ‘dorso’ costituisce elemento di pericolo alle bici che sono costrette a percorrere la ciclabile rimanendo in equilibrio nell’esiguo spazio piano rimasto per ciascuna direzione”.

L’itinerario costituisce non solo un elemento di collegamento viabile ma pure un percorso naturalistico di grande interesse. Il progetto può contare su un finanziamento da parte di Gal Avepa di 200mila euro, mentre per la restante parte della somma verrà coperta con 50mila euro provenienti dall’eredità che Benatti ha deciso di lasciare al Comune. “Il sottopasso andrà a completamento del progetto relativo alla Destra Adige – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Fabrizio Capuzzo – che è già stato coperto con 1,8 milioni di finanziamenti della Regione Veneto”.

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