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Badia Polesine

Cementificio a Salvaterra, il comune presenta le osservazioni

L’assessore Capuzzo ammette: “C’è qualche preoccupazione per la salute”

Salvaterra, “Rifiuti? Ok, se portano lavoro”

L’amministrazione presenterà le dovute osservazioni per l’eventuale realizzazione di un impianto di rifiuti non pericolosi a Salvaterra.  A pochi giorni dal termine ultimo per presentare alla Provincia le proprie osservazioni relativamente al progetto per la realizzazione di un impianto di recupero rifiuti non pericolosi a Salvaterra, il Comune sta preparando la relazione da presentare a palazzo Celio.

Entro il 13 settembre, infatti il Comune avrà l’opportunità di esporre il proprio pensiero in vista di un possibile rilascio dell’autorizzazione Via, ossia valutazione di Impatto ambientale, da parte della Provincia. “Faremo le nostre osservazioni -commenta a proposito il sindaco Giovanni Rossi – la Provincia ci ha chiesto se siamo interessati a partecipare ai lavori relativi alla Via come Comune. Noi abbiamo risposto di sì, e stiamo preparando una relazione che presenteremo durante la seduta che verrà convocata dalla Provincia. Di certo faremo le nostre osservazioni, tenendo conto che a Lendinara, qualche tempo fa, si è verificato un caso che potrebbe risultare simile al nostro. Ricordo che l’eventuale autorizzazione all’uso non spetta al Comune. Noi, più di presentare alcune osservazioni e preoccupazioni, non possiamo fare altro”.

“Purtroppo – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Capuzzo - valutare una situazione del genere in modo preventivo è difficile. D’altro canto, bisogna anche considerare i precedenti, che in questo caso ci sono. In funzione di questi, c’è qualche preoccupazione per la salute pubblica, polveri e rumori”.  Il progetto, presentato alla Provincia di Rovigo lo scorso 24 luglio, riguarda un nuovo stabilimento, attiguo a una ditta già operante con sede in via Cavallo, che dovrebbe occuparsi di recuperare inerti da costruzione, conglomerati cementizi e simili che, dopo essere stati sottoposti a selezione e riduzione volumetrica meccanica, possano divenire materia prima secondaria e poter rifornire aziende terze per formazione di rilevati e sottofondi stradali, recuperi ambientali e colmate. Nello specifico, si tratta di un “progetto per la realizzazione di un nuovo impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi con prevalenza di inerti da costruzione e demolizione e terre e rocce da scavo, con potenzialità superiore a 10 tonnellate al giorno”.

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