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Badia Polesine

Bilancio, il sindaco gioca d’anticipo

Ricorso a un’anticipazione di cassa per pagare i lavori di recupero del museo Baruffaldi

Nuovi passi per il museo Baruffaldi

L’amministrazione comunale di Badia è determinata ad approvare il prossimo bilancio di previsione entro i termini. Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, per il Comune è tempo di pensare a ciò che resta del bilancio 2018 e iniziare a ragionare su quello futuro. Per la giunta guidata dal sindaco Giovanni Rossi, quello del 2019 potrebbe essere il primo bilancio previsionale ad essere approvato entro i termini stabiliti dopo più di 10 anni.

“Spero che quest’anno si possa approvare il bilancio previsionale entro il 30 di dicembre - fa sapere il sindaco Giovanni Rossi - ne ho già parlato con il ragioniere comunale, il quale mi ha detto che ci siamo, anche dal punto di vista dei tempi. Se si vuole approvare il bilancio entro fine anno, infatti, dovremmo presentarlo entro il 9 dicembre e, essendoci ancora qualche settimana davanti a noi, penso proprio che potremmo farcela: sono ottimista”.

Prima di arrivare all’ipotetico appuntamento del 30 dicembre, per venerdì prossimo è stata in ogni caso già fissata una nuova assemblea cittadina. “A fine novembre, invece, è in programma un altro consiglio per ratificare la seconda variazione di bilancio approvata in giunta - anticipa Rossi - il 30 di questo mese, inoltre, è il termine ultimo per poter fare variazioni, per cui gli ultimi aggiustamenti al bilancio del 2019, nonché la terza variazione, dovranno essere portati direttamente in consiglio. D’altronde, comunque, è normale che nel mese di novembre ci sia qualche ultimo assestamento da approvare”.

Per ultimo, il primo cittadino anticipa alcuni dettagli che verranno probabilmente approfonditi durante il prossimo incontro. “Abbiamo dovuto ricorrere all’anticipazione di cassa come avevo anticipato nel corso dell’ultimo consiglio - conclude il sindaco - questo perché c’era urgenza di pagare i lavori di recupero del museo Baruffaldi, che devono essere rendicontati entro il 30 novembre. Si è quindi preferito andare in anticipazione di cassa piuttosto che rischiare di perdere il finanziamento. Durante l’approvazione del bilancio consolidato, comunque, avevo già anticipato questo punto: non erano ancora state fatte anticipazioni di cassa, e di questo eravamo soddisfatti, fermo restando che, per onestà intellettuale, ho ipotizzato che molto probabilmente avremmo dovuto ricorrerci per i lavori al museo, e così è stato”.

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