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BADIA POLESINE

"Servono aiuti a famiglie, imprese e commercianti: Comune, sveglia!"

L'esortazione del Partito Democratico all'amministrazione

"Servono aiuti a famiglie, imprese e commercianti: Comune, sveglia!"

Il Partito Democratico di Badia Polesine critica l'amministrazione

"E’ passato ormai più di un mese da quel famoso 4 maggio, giorno che ricorderemo tutti per sempre per aver segnato la così detta ‘ripartenza’. Certo non tutte le attività economiche ripartirono il 4, ma potremmo dire che la vera data di ripresa quasi totale fu quella del 18 maggio. E oggi, 18 giugno, è passato esattamente un mese e crediamo sia bene fare un bilancio di quelle che sono state le misure prese dall’amministrazione comunale badiese in aiuto di famiglie, commercianti, imprenditori locali, associazioni. Zero: ecco il numero delle iniziative portate avanti dalla nostra amministrazione leghista a favore dei badiesi". Comincia così la critica che il Partito democratico di Badia Polesine rivolge all'amministrazione comunale.

"Forse si è sprecato tanto, troppo tempo a guardare cosa il Governo ha o non ha fatto - prosegue l'analisi dei Democratici badiesi - ma è alquanto chiaro che le risposte da parte del nostro Comune non ci sono state. Non ci si può nascondere dietro il fatto che il Governo ‘non fa’. Come Partito Democratico daremo una mano presentando presto all’amministrazione un piano per la ripartenza della nostra città, i cui punti principali saranno: diminuzione delle tasse comunali almeno per tutto il 2020, aiuti alle famiglie con figli, aiuti per i commercianti e imprenditori locali, attenzione per le scuole, collaborazione per la ripartenza delle attività di tutte le associazioni e gruppi sportivi".

"Più di qualche volta si è sentito dire o si è letto sui social che ‘il Governo non ha fatto abbastanza’. Dichiarazioni di amministratori di maggioranza e soprattutto della nostra vicesindaca, deputato della Repubblica, che ha protestato in piazza a Rovigo con il suo partito ma nulla ha fatto per i commercianti badiesi, per cui ha la delega come assessore. Spesso basta guardarsi intorno, anche solo in Veneto, per capire che le cose nonostante il Governo, si possono fare".

"Solo per nominare alcune amministrazioni comunali che hanno fin da subito agito per aiutare i propri cittadini: a Montegrotto il comune contribuirà per ogni bambino con il 40% delle spese per il centro estivo. A Castagnaro la prima rata di acconto Tari è stata differita al 31 luglio e verrà ridotta per le attività che durante il lockdown hanno sospeso l’attività. A Rovigo si è predisposto l’azzeramento dell’Imu per negozi riaffittati ma sfitti da 6 mesi e si sono previsti 475mila euro per la riduzione della Tari per le imprese".

"E allora, ancora una volta siamo a chiedere che il nostro Comune intervenga seriamente per aiutare la nostra città a ripartire: basta scuse, basta giustificazioni, basta dare la colpa agli altri! Ma soprattutto basta promesse: dalle parole si passi finalmente ai fatti!".

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