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LENDINARA

Scuola, "I costi spaventano le famiglie"

Ferlin all’attacco sugli oneri che le famiglie dovranno affrontare per i servizi aggiuntivi

Scuola, "I costi spaventano le famiglie"

Ha fatto discutere, nella seduta del consiglio comunale, il question time presentato dal capogruppo di minoranza Alessandro Ferlin sui costi da sostenere da parte delle famiglie per aderire ai servizi comunali legati al mondo della scuola. Pre-scuola, doposcuola e pedibus sono servizi proposti alle famiglie che si aggiungono al trasposto scolastico già in essere, in coordinamento con il dirigente scolastico.

“Per svolgere detti servizi – precisa Ferlin – si è preannunciato da parte di sindaco e assessore alla Pubblica istruzione di assumere con borse lavoro sei disoccupati, quindi in situazione sociale disagiata”.

Precise le richieste del consigliere: “Avete fatto della proiezione sui costi mensili dei servizi, se possono essere sostenibili da una famiglia media, considerati gli orari di entrata e uscita dalle scuole in gran parte non sono concordanti con gli orari di chi lavora?”. “Abbiamo fatto proiezioni sui costi – ha risposto l’assessore Francesca Zeggio – con appalti di cui si è occupato l’ufficio, in base alle percentuali di scontistica calcolate su figli e Isee. Poi eventualmente ulteriori richieste di aiuto saranno valutate in corso d'anno con le domande al servizio sociale e alla pubblica istruzione; l'abbattimento eventuale sarà legato a come andrà la scuola e all'istituzione della pratica da parte dell'ufficio. Gli orari sono stati fatti dalle scuole che hanno autonomia e poi quelli dei servizi sono stati proposti in accordo con la scuola e su richiesta delle famiglie”.

"Considerato il cospicuo avanzo di bilancio e la situazione emergenziale da pandemia – ha chiesto infatti Ferlin – non pensate sia doveroso sostenere con uno stanziamento straordinario per abbattere significativamente i costi dei servizi comunali relativi al mondo della scuola?”. Sono infatti i costi a lasciare perplessa la minoranza: “Spenderemo anche fino a 6mila euro l’anno per due figli – ha precisato Ferlin – Facendosi due conti, avendo un solo figlio per la sorveglianza di un'ora e mezza per cinque giorni alla settimana si arriverebbe per otto mesi a 1.120 euro, con la mensa 1.600 euro, 2 mila 280 euro la cifra per gli otto mesi di scuola per cinque ore di doposcuola, che arriverebbe a 3 mila 360 euro con mensa”. Costi che verranno valutati, secondo il sindaco Luigi Viaro, sulla base del numero esatto di ragazzi che daranno adesione ad usufruire dei servizi. Un’ulteriore preoccupazione della minoranza è rappresentata dal personale che dovrebbe occuparsi di bambini e ragazzi: “Chi effettuerà il servizio assunto con borsa lavoro per sorvegliare gli studenti minorenni affidati dalle famiglie è adeguatamente formato?". L’assessore alla Pubblica Istruzione ha assicurato che saranno gli uffici in collaborazione con la cooperativa che ha in gestione i servizi a formare adeguatamente il personale sulla sicurezza e sulle misure sanitarie.

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