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IL CASO

"Oltre 80mila euro alla Pro Loco", Pavan si rivolge alla Corte dei Conti

Il consigliere di minoranza: “Elargizione totalmente fuori da qualsiasi correttezza amministrativa”

"Oltre 80mila euro alla Pro Loco", Pavan si rivolge alla Corte dei Conti

I conti non tornano a Fabrizio Pavan, consigliere comunale di minoranza, nel gruppo Obiettivi in comune, tanto da rivolgersi alla Corte dei conti. A destare qualche perplessità è stata la cifra superiore a 80mila euro che gli è risultata come passaggio dal bilancio comunale alla Pro loco nel 2019. “Mi sono posto sin dall’avvio della legislatura del secondo mandato Viaro come elemento essenziale una corretta gestione delle risorse. Con questo spirito, ad inizio 2020, ho messo in fila le risorse comunali riscontrando un passaggio che andava anche a intaccare altri capitoli che utilizzano il fondo di riserva. Ne è uscita una cifra superiore alle 80mila euro”. Non è convinto, Pavan, della misura di questa “elargizione totalmente fuori da qualsiasi norma, da qualsiasi correttezza amministrativa non rispondente alle reali esigenze della città”.

Come precisa Pavan, la popolazione presenta “un’elevata percentuale di residenti anziani che con le loro tasse concorrono sostanzialmente al bilancio comunale, pagano irpef, imu, tasi e non evadono nulla”. Da qui, la richiesta di delucidazioni fatta all’amministrazione, che si sarebbe però conclusa in un nulla di fatto: “Dopo aver richiesto i documenti, non mi è stata data risposta. E non sono entrato nel merito di contributi di commercianti e ditte locali, pubblicità, striscioni che, con i contributi deliberati dalla giunta comunale, costituiscono, presumo, il bilancio della Pro loco da mettere in approvazione ogni anno agli iscritti-soci”.

Anche la risposta che è stata data lo scorso 13 gennaio al suo question time dall’assessore Franco Fioravanti non ha fatto chiarezza: “Ha risposto, come si legge nel verbale del consiglio comunale, ringraziando la Pro loco per l’operato della Pro loco e non dava spiegazione della rendicontazione del contributo assegnato”. Pavan ha quindi ritenuto opportuno presentare una mozione che richiedesse l’obbligatorietà della rendicontazione da parte della Pro loco a trenta giorni dalla deliberazione del contributo, con pezze giustificative quindi da presentare entro il 30 marzo per la rendicontazione del 2019.

“La maggioranza però - precisa il consigliere - ha bocciato la mozione e l’assessore Fioravanti si era impegnato a produrre tutta la documentazione richiesta. Documentazione però mai pervenuta”. A questa ulteriore mancanza, Pavan si è rivolto alla Corte dei conti, con sede a Venezia, per una valutazione sulla regolarità amministrativa della giunta comunale e della pro loco lendinarese. “Il tutto – conclude con rammarico - si poteva evitare dando risposta a quanto richiesto”.

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