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LENDINARA

Il rimpasto resta nel congelatore

Dentro a Fratelli d’Italia nasce pure il caso Ferlin. Viaro: “Mi aspetto segnali da Icm”

Il rimpasto resta nel congelatore

23/10/2020 - 14:44

“Non aspettiamoci tsunami o rivoluzioni”. E’ perentoria la dichiarazione del sindaco Luigi Viaro in merito al possibile rimpasto di giunta ventilato ormai un po’ di tempo fa, alla luce delle dimissioni dell’assessore esterno Irene Sasso che sono state comunicate nel corso dell’ultimo consiglio comunale.

“Il confronto in maggioranza è in movimento, e potrebbe esserci sia qualche novità sia qualche variazione non rilevante”. La curiosità a Lendinara continua a crescere sui nomi di chi potrebbe uscire o entrare in giunta, a partire dall’assessore Lorenzo Valentini, di cui si era in precedenza discusso, fino all’assessore Francesca Zeggio. “Non c’è nessun caso Lendinara, men che meno su assessori da eliminare”, ha dichiarato Viaro. “L’uscita della Sasso è stata un’occasione per fare una valutazione generale d’insieme. La giunta è operativa ed è vero che c’è la necessità di integrare, sicuramente tenendo conto della parità di genere. Il discorso che però la maggioranza sta portando avanti è costruttivo. Può essere che anziché un avvicendamento della giunta, che è la massima espressione dell’operatività, si parli di una rimodulazione delle deleghe per venire incontro anche ai possibili cambiamenti che in questo primo anno e mezzo di mandato possono essere sopraggiunti”.

Una valutazione quindi che per il primo cittadino è normale dopo le nomine fatte a caldo dopo l’elezione: “Non è né un problema numerico né soggettivo, è legittimo fare il punto della situazione per valutare come proseguire”. Non sembra però che ci saranno risposte a breve: “Non vedo la fretta. La maggioranza sta valutando un insieme di situazioni da considerare coi gruppi consiliari dando loro la giusta attenzione e il giusto tempo di discussione”.

Non si parla quindi, per il sindaco, di crisi di maggioranza, ma di un naturale tirare le somme per procedere a passo più spedito. Nasce però qualche dubbio dal momento che alcune voci vorrebbero Alessandro Ferlin, capogruppo di minoranza, iscritto da poco a Fratelli d’Italia, del quale fa parte anche Irene Sasso. “L’assessore di un partito che era presente alle elezioni con la maggioranza ma non ha ottenuto consiglieri era stata inserita per onestà rappresentativa. Non era stata eletta ma comunque aveva ottenuto voti dai cittadini - le parole del sindaco - mi giunge voce che ora in minoranza potrebbero sedere sia Pd che Fratelli d’Italia, ma non è una scelta che dovrebbe riguardare me. Se Fratelli d’Italia vuole prendere le distanze accogliendo un candidato sindaco che ha usato toni molto pesanti in campagna elettorale fa parte delle libertà di partito. Sono certo che, in questo caso, riterranno opportuno informare. Nel frattempo quello che io mi aspetto sono segnali interni a Icm, che ha ottenuto un buon numero di consiglieri della maggioranza”.

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