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BADIA POLESINE

Un questionario per una mensa migliore

Comune e referenti stanno pensando a come migliorare il servizio: arriverà un formulario

Un questionario per una mensa migliore

Il Comune fa il punto sul servizio mensa a metà dell’anno scolastico. L’amministrazione comunale e i referenti di Cir food, la cooperativa che dal 2018 gestisce il servizio di refezione scolastica, di recente hanno avuto un incontro per capire assieme come tarare la mensa nei restanti mesi di scuola. L’anno scolastico in corso, a causa delle limitazioni imposte dall’avvento della pandemia, ha infatti richiesto delle modifiche al normale svolgimento delle lezioni, non sempre facili da organizzare, come ad esempio l’aspetto legato alla fruizione dei pasti nei giorni di rientro pomeridiano. Quest’anno, infatti, si è dovuto optare per delle monoporzioni, e ora l’idea è quella di interpellare direttamente i bambini e i genitori per capire meglio dove puntare l’attenzione e migliorare il servizio.

“Stiamo preparando un formulario di gradimento che verrà fatto compilare ai bambini – anticipa l’assessore all’Istruzione Valeria Targa – questo strumento ci potrà essere utile per modificare alcuni aspetti, mentre il piatto unico una sola volta a settimana, anziché due, è già stato previsto”.

Oltre alla delegata all’Istruzione nella giunta guidata da Giovanni Rossi e i referenti degli uffici di piazza Vittorio Emanuele II, al confronto hanno partecipato la dietista e i rappresentanti della cooperativa.

“L’intenzione è anche quella di capire come poter servire dei piatti più caldi e risolvere alcune questioni, compreso l’aspetto della quantità, specie per il triennio delle elementari – continua l’esponente della giunta - come Comune abbiamo chiesto di essere un po’ più abbondanti nelle porzioni, sempre e comunque nel rispetto delle grammature prestabilite”.

Aspettando di conoscere gli esiti emersi dalla compilazione del formulario, Valeria Targa ha programmato un confronto anche con la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Giulia Corso e invita gli studenti e le famiglie a non “dimenticare” il cibo consegnato.

“E’ emerso che talvolta i bambini non portano a casa l’acqua, il frutto o il pane – sottolinea l’assessore - Specie negli ultimi due casi si tratta di monoporzioni sigillate; possono essere chiusi, conservati e consumati alla sera. Garantire il servizio mensa con le attuali prescrizioni non era facile – è quindi la conclusione – all’inizio di quest’anno persino tornare in classe non era così scontato. Dunque, se capitano dei problemi, invito ad avere comprensione e pazienza in più. Io non mi tiro indietro e sono pronta a fare il possibile per risolverli”.

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