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L’IDEA

A Lendinara ricordo e memoria coesistono

Grazie all’albero permanente realizzato all’Istituto comprensivo. Le parole del sindaco

A Lendinara ricordo e memoria coesistono

L’Istituto comprensivo di Lendinara ha il suo albero permanente del ricordo e della memoria, grazie al magnifico lavoro dei collaboratori scolastici della scuola Alberto Mario e degli alunni delle classi quinte della scuola Baccari.

All’evento sono stati presenti il sindaco Luigi Viaro, il comandante della Polizia locale Mario Sghinolfi, la dirigente scolastica Laura Riviello, la sindaca del Consiglio comunale dei Ragazzi Ottavia Lorenzoni, l’assessore alla Pubblica istruzione Francesca Zeggio, l’assessore allo Sport Franco Fioravanti e la tromba del corpo bandistico Leonardo Sandri.

“Non è più importante questo evento rispetto alla Giornata della Memoria – ha commentato il primo cittadino – l’importante è che la scuola segua la storia e che gli studenti si creino uno spirito di voler approfondire le vicende della storia. La storia è la storia, mentre la memoria e il ricordo sono sentimenti che nascono da quello che si legge e che si interpreta. Non entriamo comunque come amministratore a gamba tesa nell’Istituto, ma accompagniamo il percorso formativo che come studenti state facendo. Non dovremmo però come adulti attendere di usare il calendario per ricordarci questi eventi, un giorno all’anno perché la tradizione ci impone di ricordare le pagine insanguinate della storia. Ma dovremmo ricordare tutti i giorni gli eventi accaduti e soprattutto è inutile ricordarlo se nel presente non mettiamo in pratica i valori che ci trasmettono”.

Le classi quinte della scuola Baccari, ha precisato la giovanissima sindaca Lorenzoni, hanno creato un albero unendo le riflessioni per le giornate del Ricordo e della Memoria nel loro percorso di Educazione civica.

La cerimonia si è tenuta in occasione del Giorno del ricordo, una solennità nazionale, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, che ricorda i massacri delle Foibe e l'esodo giuliano dalmata.

Istituita nel 2004, ha lo scopo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dell'esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Al Giorno del ricordo è associato il rilascio di una medaglia commemorativa destinata ai parenti delle persone soppresse e infoibate in Istria, a Fiume, in Dalmazia dall'8 settembre 1943, data dell'annuncio dell'entrata in vigore dell'armistizio di Cassibile, al 10 febbraio 1947, giorno della firma dei trattati di pace di Parigi.

La data prescelta è appunto il giorno in cui furono firmati i trattati che assegnavano alla Jugoslavia l'Istria, il Quarnaro, la città di Zara con la sua provincia e la maggior parte della Venezia Giulia, in precedenza facenti parte dell'Italia.

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