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BADIA POLESINE

Un bonus anti calo demografico

La priorità è mantenere la popolazione sopra le 10mila unità: una sfida per nulla facile

Un bonus anti calo demografico

Bilancio ancora negativo per l’andamento demografico del Comune badiese, anche se si conferma appena sopra “quota” 10mila abitanti. Il numero di residenti nel Comune altopolesano a fine 2020, un’annata contraddistinta dall’avvento della pandemia e dei relativi risvolti socio-economici, si è nuovamente rivelato avere il segno negativo.

Si è quindi confermato il trend di decrescita già iniziato ormai da diversi anni, seppur la “perdita” risulti comunque inferiore di quella registrata a fine 2019. Sono stati infatti circa un’ottantina i cittadini “persi” nel corso dell’anno da poco concluso: si è passati dai 10.104 nel 2019 ai 10.025 del 2020, di cui 4.872 maschi e 5.153 femmine.

Detto del dato più lampante emerso dalle statistiche, ci sono però anche altre cifre significative per delineare la situazione ed i trend della popolazione badiese.

Innanzitutto, va sottolineato che dei 10.025 abitanti, 1.051 sono stranieri, di cui 485 maschi e 566 femmine. Continuando con i segni “meno”, vanno inoltre segnalati i 141 decessi totali. Tra la lista di dati negativi ne emerge uno stazionario: quello relativo alle nascite. È sotto questa voce, infatti, che Badia Polesine registra praticamente lo stesso numero dell’anno precedente, se non un leggero incremento.

Nel 2020 sono arrivate 60 “cicogne” contro le 58 dell’anno precedente.

A Badia Polesine risiedono inoltre cittadini provenienti da oltre 40 Stati: i più numerosi sono i marocchini (306), seguiti dai romeni (233) e dai cinesi (226), che segnano uno stacco netto rispetto agli albanesi, quarti nella “classifica” con 55 presenze.

Preventivando un possibile calo di abitanti e dunque per cercare di incentivare l’insediamento di nuovi residenti, la giunta ha deciso, ancor prima della fine del 2019, di destinare la somma risparmiata grazie alla riduzione delle proprie indennità di carica a 12 nuovi nuclei familiari, prevedendo un “bonus” di mille euro ciascuno.

L’iniziativa prevedeva la compilazione di una graduatoria che avrebbe “premiato” la scelta di acquistare un immobile rispetto all’affitto, o ancora i nuclei familiari più numerosi o già residenti in Veneto.

“Siamo ancora sopra i 10mila abitanti e questo è un bene - è il pensiero del sindaco Giovanni Rossi - abbiamo avuto diverse famiglie che sono giunte a Badia e per 12 di questi nuovi nuclei familiari è stato previsto il bonus da mille euro che avevamo stabilito per incentivare l’arrivo di nuove famiglie. Ci dispiace non aver potuto accontentare tutti, ma questa amministrazione, se non altro, ha cercato di promuovere un’iniziativa concreta per cercare di invertire la tendenza”.

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