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LENDINARA

Incredibile: proprio nessuno vuole il Caffé Grande

Terzo bando senza nessuna offerta. Se ne prepara un altro, cercando di limare i costi del canone

Incredibile: proprio nessuno vuole il Caffé Grande

Il Caffé Grande di Lendinara, sotto i portici del Municipio

E’ andata deserta anche stavolta l’ennesima indagine sul Caffè Grande. Scadeva infatti a fine gennaio l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla concessione dei locali al piano terra del Palazzo Comunale per attività di bar-caffè.

Già due bandi erano andati deserti e la giunta aveva quindi deciso di confermare la proroga del contratto di concessione in uso dei locali fino alla data del 31 marzo 2021 a Remo Bellodi, l’attuale gestore. Ci sono però novità all’orizzonte, che sono state anticipate dal sindaco Luigi Viaro: “I percorsi che abbiamo fatto fin qui erano obbligati, ma ci siamo chiaramente resi conto di come il canone d’affitto sia considerato alto. Al momento l’attuale gestore paga solamente per due delle stanze presenti, mentre il bando con la perizia svolta fa riferimento a tutte e quattro le stanze del piano terra della sede comunale, per questo si tratta di 1.600 euro al mese. Ci siamo però chiesti come rendere appetibile il Caffè Grande, anche in un momento come questo. E martedì presenteremo in giunta un nuovo bando in cui proporremo di rendere detraibili dall’affitto le spese di investimento che verranno fatte ai locali, migliorie che poi rimarrebbero come patrimonio del Comune”.

La finalità del Comune, ricordava l’avviso, è “non solo ricercare sul mercato un operatore economico che offra un canone di locazione adeguato, ma anche tendere alla rivitalizzazione del centro storico e alla promozione generale della città. A questo fine è richiesto l’impegno dell’affidatario a realizzare attività di promozione culturale, di informazione, di intrattenimento integrate con quella di bar-caffè, che favorisca l’aggregazione, la socializzazione e la promozione turistica, compatibilmente con le dimensioni, le caratteristiche e la destinazione d’uso dei locali e dell’immobile e non in contrasto con le finalità dell’Ente”. La concessione dei locali avrà la durata di dodici anni, con un canone a base di gara pari a 19.200 euro per ciascun anno contrattuale. I locali sono comunque vincolati dalle norme di tutela ambientale, storica, artistica e archeologica. In ogni caso è precisato che non sarà possibile esercitare servizi di ricevitoria e/o attività che prevedano l’installazione di slot, giochi elettronici, videogiochi o comunque apparecchi finalizzati al gioco con vincite in denaro o di qualsivoglia natura”.

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