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BADIA POLESINE

Il Balzan pensa alla nuova stagione

Statuto cambiato per approdare in Regione. “Ora ci serve una figura altamente qualificata”

Il Balzan pensa alla nuova stagione

Il Teatro Balzan di Badia Polesine

07/03/2021 - 16:25

Il teatro Balzan pensa al futuro e continua il percorso per il rilancio. Nonostante il blocco ad eventi e spettacoli dovuto all’emergenza sanitaria, l’amministrazione comunale e l’associazione di gestione del Sociale continuano a lavorare in vista della ripresa delle attività culturali. Di recente, inoltre, è stato fatto un ulteriore passo per la promozione del “gioiellino” badiese.

“In merito alla nuova associazione del Balzan - fa sapere l’assessore alla Cultura Valeria Targa - recentemente, davanti al notaio Alessandro Wurzer, si è svolta l’assemblea straordinaria dei soci chiamata ad approvare le modifiche statutarie necessarie per ottenere il riconoscimento in Regione. L’associazione, nonostante il momento storico non favorevole, sta lavorando per proporre alcuni appuntamenti primaverili e per pianificare la stagione teatrale 2021-2022 che verosimilmente inizierà ad ottobre e si concluderà a marzo”.

Per quanto riguarda il referato della Cultura, l’esponente della giunta ha dato ulteriori aggiornamenti in sede di consiglio comunale, facendo il punto su altri nodi cruciali quali la Collezione Balzan e la nuova biblioteca all’abbazia della Vangadizza.

“La Collezione - le parole dell’assessore - è ancora provvisoriamente collocata nel ridotto del Sociale. L’incarico in essere col Cedi per il servizio di biglietteria, per le attività di promozione e di bookshop, si sarebbe dovuto concludere al 31 dicembre del 2020, ma la sospensione del servizio ha determinato uno spostamento in avanti del rapporto contrattuale. Di fatto, la Collezione l’anno scorso è stata aperta solo sei mesi”.

Ricordando l’indizione del concorso per l’assunzione di un istruttore direttivo culturale che possa occuparsi “con maggiore profitto della cultura nel Comune di Badia”, Targa ha puntualizzato che “l’obiettivo è quello di poter individuare una figura altamente qualificata che dedichi particolare attenzione alla valorizzazione del nostro patrimonio e alla promozione sul piano provinciale e regionale. Nel breve periodo - ha quindi continuato l’assessore - quando si potrà riaprire la biblioteca civica al pubblico, l’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di trasferire l’ufficio Cultura proprio nella biblioteca in Vangadizza. Questa scelta è motivata sia dall’esigenza di garantire la presenza in contemporanea di almeno due dipendenti visto che l’ambiente è molto grande, sia perché la nuova biblioteca potrebbe diventare il centro culturale di riferimento per Badia. E’ uno spazio che si caratterizza per ambienti ampi, adatti all’utilizzo anche da parte delle scuole di ogni ordine e grado per attività e laboratori didattici, nonché per permettere agli studenti di fermarsi per lo studio o per ricerche utilizzando i computer presenti. Altro obiettivo, aprire al pubblico anche al sabato”.

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