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BADIA POLESINE

“Casa del sorriso, lavoratori in protesta e la Regione tace”

“Il Veneto che vogliamo” dice la sua in merito all’iniziativa dei giorni scorsi organizzata “per esporre la delicata e sempre più critica situazione della struttura”

“Casa del sorriso, lavoratori in protesta e la Regione tace”

08/10/2021 - 13:22

“Mentre alla Prefettura di Rovigo c’è un sit in per la Casa del sorriso, la Regione tace”. Anche il gruppo di minoranza in consiglio regionale “Il Veneto che vogliamo” dice la sua in merito all’iniziativa dei giorni scorsi organizzata “per esporre la delicata e sempre più critica situazione della struttura”. “Mentre questo succede in una delle case di riposo più importanti del Polesine, la Regione tace - scrivono in una nota da Il Veneto che vogliamo - Qui si tratta di salvaguardare, insieme, un servizio pubblico e la dignità del lavoro”. Auspicando che il colloquio con il Prefetto possa portare qualche risultato, secondo il gruppo “resta però la realtà di una struttura che deve essere aiutata, che non può continuare a pesare le proprie inefficienze su ospiti e lavoratori. Resta la realtà di 3mila euro al mese come retta. Inavvicinabili e non è certo questo che ci aspetta da una struttura pubblica. La Regione forse pensa che tagliando l'addizionale Irpef le famiglie venete abbiano abbastanza per pagare 3mila euro al mese?”. All’incontro era presente anche un rappresentante del Comitato familiari degli ospiti della struttura di via San Nicolò, che ha “ritenuto opportuno essere presente in questo momento così delicato. La Casa del sorriso è in un momento particolarmente difficile e solo con il contributo e la disponibilità di tutte le forze in campo potrà continuare a esercitare un servizio di qualità”.

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