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Centro sollievo, sei mesi positivi <br/> a sostegno di numerose famiglie

Cavarzere

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12/10/2015 - 13:30

di Nicla Sguotti

CAVARZERE - Il Centro sollievo di Cavarzere festeggia i primi sei mesi di attività. Questo significativo servizio è stato avviato ad aprile grazie alla sinergia del mondo del volontariato cavarzerano e delle istituzioni.

Nella sede di corso Europa il Centro opera dando un aiuto concreto alle famiglie che assistono a domicilio persone con decadimento neuro-cognitivo e con l’Alzheimer in fase iniziale. L’associazione capofila è l’Auser e le associazioni che prestano attività al centro, compreso il trasporto degli ospiti, sono Unitalsi, Anteas, Auser, Comitato cittadino di Rottanova, Comitato cittadino di San Pietro e Gruppo Speranza di Cona. Il Centro ospita una ventina di persone divise in due gruppi, uno alla mattina e uno al pomeriggio, per due ore al giorno.

In queste ore volontari preparati accolgono gli ospiti in uno spazio dedicato all’incontro, in nome dello stare bene attraverso attività ricreative, musica, arte e gioco. “L’obiettivo del progetto - spiega l’assessore al sociale Heidi Crocco - è anche quello dare ai familiari qualche momento di pausa dal costante impegno di assistenza, oltre che supporto emotivo. A sei mesi dall’apertura possiamo dire con grande soddisfazione che il Centro sollievo sta lavorando benissimo, grazie alla collaborazione delle associazioni e alla grande motivazione di ogni singolo volontario”. I numeri degli ospiti sono in crescita, tanto che sono state aumentate le aperture del centro, da due volte a settimana a quattro, su richiesta dei familiari e degli ospiti stessi, che tanto bene si trovano a socializzare attraverso chiacchiere canti e laboratori didattici.

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