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Polacque e Cvs, bando "Periferie" e nomine: Parisotto attacca Tommasi

Cavarzere

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Il capogruppo di lista Tricolore Pier Luigi Parisotto

09/12/2016 - 10:17

Dalle nomine nel cda dell'Ipab "Danielato" a quella dell'assessore esterno, dal bando "Periferie" al quale non ha partecipato il comune di Cavarzere fino alla questione di Polesine Acque, che sta viaggiando verso la fusione con Cvs spa. Pier Luigi Parisotto, capogruppo di minoranza della lista Tricolore, critica le scelte della giunta guidata dal sindaco Henri Tommasi.



Il primo attacco è per Sel, che aveva criticato le nomine del sindaco Tommasi con un volantino. "Sel, che siede in maggioranza con ben tre consiglieri di cui uno assessore, si è lamentata pubblicamente, di alcune scelte del sindaco sui componenti del cda della casa di riposo e del quinto assessore, peraltro esterno - ricorda Parisotto - è incredibile però la loro incoerenza visto che a luglio votarono senza fiatare la modifica dello statuto comunale che permetteva al sindaco la nomina dell'assessore esterno, smentendo poi il loro stesso volantino alla nomina del cda dell'Ipab, che peraltro raccoglie due loro esponenti".



"Alla fine del giugno scorso la Città metropolitana scrisse anche al nostro sindaco chiedendo se volesse partecipare con un progetto al bando nazionale ‘Periferie’ che riservava all'area metropolitana di Venezia ben 40 milioni di euro da spendere per progetti di recupero di quartieri pubblici degradati - ricorda Parisotto - il sindaco Tommasi e l’assessore ai lavori pubblici Cinzia Frezzato, avevano solo l’imbarazzo della scelta: le case di proprietà comunale di via Matteotti, di via Galeno o via Battisti. Con 800mila euro in cassa, anche attraverso il coinvolgimento di privati o dell’Ater di Venezia, di lavori se ne sarebbero fatti tanti, ma hanno scelto di non partecipare, non rispondendo così alle esigenze dei cavarzerani".



Infine la questione della possibile fusione tra Polesine Acque, che gestisce acquedotto e fognature, con Cvs, l'azienda analoga della Bassa padovana. “A Rovigo si è tenuta l’assemblea dei comuni aderenti a Polacque e i sindaci sono stati chiamati a votare sul progetto di fusione - spiega Parisotto - noi l’abbiamo appreso dalla stampa, visto che il sindaco Tommasi o l’assessore alle società partecipate Andrea Orlandin nè ce l’hanno comunicato e nemmeno ci hanno detto se hanno partecipato o meno all'assemblea".



Il servizio completo in edicola nella Voce di venerdì 9 dicembre

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