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Papafava, una sagra super

Pettorazza Grimani

06/09/2017 - 13:32

A Papafava di Pettorazza Grimani, piccola frazione, grande santuario; qualche centinaio di abitanti e migliaia di fedeli; otto serate di sagra da aggiungere ai 498 anni di fiera legata alla devozione dell’immagine della Madonna delle Grazie, senza dimenticare che si festeggia anche il 93° anniversario dell’incoronazione della Beata Vergine.



La ricorrenza è per venerdì prossimo 8 settembre nella festa della Natività di Maria con un ricco programma di celebrazioni religiose e pellegrinaggi: dalle 6.30 del mattino all’ultima messa delle 21 e in mezzo altre sei liturgie.
Una devozione molto forte e radicata che si esprime anche nello smarrimento vissuto ai primi giugno quando il santuario è stato violato da alcuni male intenzionati che hanno tentato di rompere il vetro che protegge la sacra immagine, poi hanno portato via alcune cose di poco valore.



Una devozione che si esprime nei pellegrinaggi di tante persone, alcune che vengono anche da lontano, che ogni anno si raccolgono in preghiera davanti alla Madonna per un’invocazione o soltanto per un momento di sollievo spirituale.



Una devozione che si esprime nell’impegno di tanti volontari che partecipano all’organizzazione degli eventi che animano il paese per diverse serate, esattamente per otto tra stand gastronomico, pesca di beneficenza, tombola, arena per il ballo, birreria, parco giochi e addetti alla sicurezza. Dietro a tutto ciò tanto lavoro, tanta pazienza, tanto sudore, tante corse, ma sempre con il sorriso, con il piacere di stare in compagnia, con il desiderio di tramandare le cose belle del passato. Davanti a tutti, ma primus inter pares, il sindaco Gianluca Bernardinello che trova più soddisfazione destreggiarsi tra i fornelli che dedicarsi alle delibere.



Lo stand è senza dubbio il cuore della sagra dove si incontrano diverse generazioni del paese e di persone da fuori. Il primo approccio è alla cassa con il sorriso di Ornella e Luca pronti a consegnare le liste dei menù con ogni ben d’Iddio: dalle bavette alle noci al salame alla piastra con polenta, dai bigoli all’amatriciana alla grigliata di carne, dai gnocchi con speck e zucca al mussetto in umido senza dimenticare tutto il resto. Oppure una sfilza di pizze di fronte alle quali c’è solo l’imbarazzo della scelta, tuttavia la più gettonata è la Papafava con crema di zucca, porcini e speck preparate dalle mani esperte dei pizzaioli Fabio, Lorenzo e Luciano per poi essere messe nel forno a legna.



A un tavolo sono state servite solo pizze, la cosa non passa inosservata, allora viene spontaneo domandare una spiegazione. “Perché siamo amici del pizzaiolo, sappiamo che è molto bravo e già il primo spicchio conferma tutto”. In effetti è dura restare a guardare. Tante e diverse sono le storie tra i tavoli. Significativa quella di tre sorelle Adriana, Lucia e Giuseppina (quest’ultima compie proprio oggi 74 anni) originarie dal paese, poi le strade della vita le ha hanno separate ed ora una vive a Corbola, una ad Ariano e l’altra a Torino, ma ogni anno si ritrovano “allo stand di casa nostra, alla festa della Madonna”.



Un esempio di sincerità è quello di una tavolata di giovani del paese che, con soave sfrontatezza, ammettono: “Ci piace venire a mangiare qui perché fanno ottimi piatti, si spende poco e ci si sente tutti amici”.



Passando da un tavolo all’altro sfrecciano ragazze e ragazzi del servizio con vassoi che gridano vendetta a lasciarli andare via. Non sfugge la simpatia di Marika e Valentina, due volontarie classe 1973, che meritano un premio fedeltà per il loro attaccamento al paese: qui sono nate, sono state compagne di scuola, hanno sposato due pettorazzesi e qui ancora abitano.



La stessa simpatia si trova nei volti di Ilaria e Anna impegnate nella pesca di beneficenza il cui ricavato servirà a sostenere le opere parrocchiali. Impegno e professionalità anche al gazebo della birra mentre nella sala della tombola non si sente neppure il ronzio di una zanzara. E la sagra va avanti fino a venerdì sotto la protezione della Madonna delle Grazie.



Il servizio sulla Voce del 6 settembre

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