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Armelao (Ugl): "Dietro le proteste dei profughi c'è una regia"

Immigrazione

Profughi sit in Conetta 24 gennaio 2018 (3)

Sit in dei profughi a Conetta

Mauro Armelao, segretario generale regionale dell’Ugl-Fsp Polizia di Stato interviene sulla situazione della ex base militare di Conetta di Cona.
Il centro profughi di Conetta “è una polveriera” e va chiuso. Mauro Armelao, segretario generale regionale dell’Ugl-Fsp Polizia di Stato del Veneto, da ormai due anni - attraverso il sindacato - chiede la chiusura dell’ex base militare di Conetta che “era arrivata ad avere 1500 presenze in una frazione di 150 abitanti. Persone di diverse nazionalità, etnie, religioni: differenze che potenzialmente potevano sfociare in problemi di convivenza”.



E in caso di emergenza “c’erano due soli agenti in grado di intervenire, quelli della volante del commissariato di Chioggia. Avevamo chiesto che venisse mantenuto un presidio h24. Invece, dopo l’estate è stato tolto” anche se rispetto ad allora “il problema del sovraffollamento è stato in parte risolto e nel Cie restano circa 700 profughi”.



Armelao è ben consapevole delle condizioni di vita dei profughi all’interno del Cie, ma dopo l’ultima protesta pubblica, il sindacato ha proposto di togliere l’ospitalità a chi manifesta. “Un discorso è la protesta legittima, un’altra cosa è venire strumentalizzati da qualcuno per creare tensioni e problemi di ordine pubblico, che comportano una risposta delle forze dell’ordine".



Il segretario regionale dà ragione al sindaco di Noventa Padovana, e segretario veneto del Pd, Alessandro Bisato, che la scorsa settimana ha affermato che ci sarebbe una regia dietro le proteste dei migranti. “E’ chiaro che è così – commenta – restando alla marcia del novembre scorso, era seguita dal sindacato Usb, con tanto di bandiere”.



Il servizio in edicola nella Voce di venerdì 9 febbraio
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