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West Nile, disinfestazioni e futuro

Il sindaco Tommasi: “Il prossimo anno è già in programma di procedere nella stessa maniera per non farci trovare impreparati”

West Nile, disinfestazioni e futuro

Il comune di Cavarzere, dopo una stagione estiva particolarmente problematica per il pericolo del contagio del virus West Nile, spiega come sia stata realizzata la disinfestazione e allo stesso le modalità per il prossimo anno. Sono stati fatti dei trattamenti larvicidi nei fossati per l’ultima volta il 26 settembre scorso, mentre sono stati eseguiti dei trattamenti adulticidi il 29 settembre in undici aree sensibili del comune di Cavarzere: in Cittadella socio sanitaria, Ipab “Andrea Danielato”, scuola media “Cappon”, scuola dell’infanzia “Collodi”, scuola dell’infanzia “Tullio Serafin”, scuola primaria “Dante Alighieri”, asilo nido comunale, scuola primaria “Giovanni XXIII”, scuola dell’infanzia “Santa Caterina”, scuola dell’infanzia “Andersen”, scuola primaria di via Piave, scuola primaria “Lombardo Radice”, scuola dell’infanzia di Boscochiaro, ex scuola di San Pietro ed ex scuola di Rottanova.

Tutte strutture che vedono giornalmente la frequentazione in massa di individui deboli e particolarmente attaccabili da questo virus, dagli anziani ai bambini. E' il sindaco Henri Tommasi che spiega: “La Gico System ha fatto un ottimo lavoro e siamo sempre rimasti in contatto per tutto il periodo della disinfestazione, per capire come comportarci e quali aree dover colpire con maggiore insistenza”. “Alla fine sono state trattate ancora una volta quelle aree che sono particolarmente sensibili e soprattutto che rischiano di creare un vero e proprio contagio - prosegue Tommasi - sicuramente il prossimo anno è già in programma di procedere nella medesima maniera per non farci trovare impreparati, anche se penso che verrà stilato comunque un piano regionale, visto il contagio pesante che c’è stato quest’anno e che ha preoccupato non poco noi e tutta la provincia di Rovigo”. “Da parte nostra c’è piena disponibilità per evitare che sorgano altri problemi che potrebbero portare a contagi o addirittura a morti” conclude Tommasi.

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