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Cavarzere

“Noi piangiamo papà, ma quell’uomo è libero”

Parla la figlia di Armando Silvano Forza dopo la lite e la morte dell'anziano. Denunciato un 58enne

Forza ha avuto il tempo di avvisare il 112, poi é morto

10/12/2018 - 22:59

“Mentre noi piangiamo il papà, quell’uomo è libero. Non è giusto”. Così Michela Forza, figlia di Armando Silvano Forza, 79enne di Cavarzere, l’ex metalmeccanico deceduto sabato. La donna esprime tutto il dolore della famiglia per la morte del padre.

G. S, operaio di 58 anni di Cavarzere, è stato denunciato dopo il decesso dell’anziano. Ma c’è ancora da stabilire se il decesso è effetto di altro reato, ovvero se c’è un nesso causale tra la lite e la morte. Il pm di turno Laura Cameli, per scoprire le cause della morte ha stabilito l’autopsia sul corpo del pensionato, nei prossimi giorni. Tra l’altro, dettaglio drammatico quanto importante per collocare anche le responsabilità, è che l’anziano ha chiamato lui stesso il 112 per lanciare l’allarme. Purtroppo durante la chiamata Armando, conosciuto da tutti come Silvano, inizialmente lucido al telefono, ha perso conoscenza e non l’ha più ripresa. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei medici del Suem, accorsi in via Pescheria.

L’autopsia, dunque, stabilità anche se l’uomo sia stato colto da un infarto fulminante o da emorragia cerebrale. Tutto era cominciato il giorno dell’Immacolata, dopo le 21. Silvano e l’operaio 58enne, per motivi futili, si sono scambiati alcuni spintoni e insulti davanti al bar. Poi, la lite, con Armando che ha chiamato i carabinieri, morendo proprio mentre chiamava. Alle 23 i carabinieri di Chioggia hanno rintracciato e interrogato il 58enne che si è mostrato subito collaborativo e ha raccontato la sua versione dei fatti, segnalando che l’uomo era vivo quando è andato via.

Dall’esame esterno sulla salma di Forza si è verificato che non ci siano ecchimosi evidenti, ma solo alcuni graffi all’altezza del setto nasale. Ferite dunque più compatibili con le cadute che con i pugni. Non solo: allo stato, l’indagato non ha segni sulle mani per aver inferto colpi particolarmente violenti. Al momento gli elementi raccolti dagli investigatori farebbero pensare più ad un malore. Ma solo l’autopsia chiarirà l’accaduto.

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