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Il caso

Ricatto omosessuale, condannato

Un 33enne montenegrino residente a Cavarzere condannato a 2 anni e otto mesi per estorsione al suo amante

Ricatto omosessuale, condannato

Due anni e otto mesi per l’operaio di origine montenegrina, ma residente a Cavarzere, che aveva ricattato il suo datore di lavoro, un imprenditore di Arzergande, con il quale aveva avuto una relazione, estorcendogli 124mila euro sotto la minaccia di diffondere un filmato che li riprendeva insieme in atteggiamenti intimi.

L’imprenditore padovano, 60enne sposato e con dei figli, prima aveva pagato pur di non vedere rovinato il suo nome davanti alla famiglia, ma la propria azienda stava andando in difficoltà a causa dell’enorme esborso. E dopo anni di estorsioni, ha deciso di denunciare tutto. L’amante, e ricattatore, si chiama Naser Zivoli, ha 33 anni e vive a Cavarzere. Oltre alla condanna di 2 anni e 8 mesi, dovrà pagare un risarcimento complessivo di 150mila euro all’imprenditore padovano, la sentenza è arrivata con rito abbreviato, quindi con lo sconto di un terzo delle pena originaria. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna ben più pesante, quattro anni di carcere.

Zivoli era stato assunto dall’imprenditore padovano nel 2012 come operaio. Dopo un po’ l’inizio della relazione che, nel 2016, diventa il pretesto da parte del montenegrino per chiedere soldi all’imprenditore padovano, dicendo che la moglie aveva scoperto tutto e voleva separarsi. I soldi sarebbero serviti a quello e al suo trasferimento in Kosovo, dove voleva prendersi una casa ed andare ad abitare. Poi la minaccia di divulgare il video che li riprendeva in un incontro intimo, e ancora richieste di denaro. A fermare l’estorsione le indagini della Polizia postale, alla quale si era rivolto esasperato l’imprenditore padovano, denunciando l’estorsione. Dopo mesi di intercettazioni ambientali e appostamenti, l’incontro organizzato ad Arzergrande dove l’imprenditore avrebbe dovuto portare ancora soldi, ma durante il quale è scattato il blitz degli agenti che che hanno fermato Zivoli con in mano un assegno di 10.300 euro. E’ stato quindi arrestato e messo in carcere. E la scorsa settimana la condanna.

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