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LA POLEMICA

“Una fusione contro la povertà”

L'analisi del consigliere comunale Emanuele Pasquali: "Basta campanilismi, per salvarci serve la fusione"

“Una fusione contro la povertà”

“Questi dati lo dimostrano: è ora di riprendere il discorso per la fusione dei Comuni”. E’ questa la conclusione a cui arriva il consigliere comunale cavarzerano Emanuele Pasquali, analizzando i dati Inps che vedono proprio Cavarzere, con Chioggia e Cona, in cima alla classifica provinciale per beneficiari di reddito di cittadinanza. Insomma - analizza Pasquali - il sud della provincia è la zona più povera, e dunque, per avere speranza, deve unirsi. “Lasciamo stare campanili e poltrone e proviamo, con umiltà e passione, a dare un futuro ai nostri territori e ai nostri cittadini”, la sua considerazione.

“Vedere il Comune di Cavarzere al 13esimo posto della graduatoria del Veneto con 152 domande di reddito di cittadinanza, pari a una ogni 90 abitanti, e scorgere poco distanti sia il Comune di Chioggia e di Cona, mette in risalto la difficoltà della zona meridionale della provincia di Venezia”, commenta Pasquali.

“Oltre al calo demografico che i Comuni di Cavarzere e Cona stanno vivendo - dice ancora - il dato di coloro che si trovano disoccupati e senza lavoro è un campanello d’allarme che un amministratore pubblico non può far finta di non vedere”, puntualizzando come dal suo punto di vista quest’elevata richiesta del reddito di cittadinanza non sia in realtà un aspetto positivo.

“Non posso non far notare che per raggiungere Venezia un cittadino di Cavarzere e Cona impiega quasi due ore, con una linea ferroviaria che negli anni ha subito non una velocizzazione ma un surreale rallentamento. Quindici anni fa si raggiungeva Venezia in un’ora e venti. Detto ciò, ritengo che la politica in questi anni non abbia dato una mano per uno sviluppo del territorio - dice ancora - ad esempio, le zone ex zuccherificio e l’attuale zona artigianale di Cavarzere non sono per niente congeniali ed economicamente convenienti per chi vuole investire sul territorio”.

E continua: “La soluzione del reddito di cittadinanza non può ovviare alla mancanza di lavoro e non possiamo nemmeno pensare che attraverso il contributo di 300 o 400 euro una famiglia possa vivere e creare benessere nel territorio. La Regione Veneto e la città metropolitana di Venezia non possono far finta di non vedere questi dati. Non mi risultano finanziamenti per i nostri territori e non ci sono piani di investimento pubblici-privati. Siamo la parte più povera della provincia, tanto che a Cavarzere ci sono 152 nuclei familiari che sono senza un’occupazione o che hanno redditi che non superano i 9mila euro annui”.

“Per questo motivo è arrivato il momento di scelte forti - chiarisce Pasquali - orientate a dare un futuro alle prossime generazioni e più in particolare ai nostri figli”.

“I Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona - illustra Pasquali - devono incominciare a parlare con una voce sola e sedersi ai tavoli istituzionali con un peso specifico che rappresenti l’intero territorio e popolazione. Penso che le agevolazioni previste per le fusioni dei comuni debbano essere il prossimo tema per questo territorio sud della provincia. Non dobbiamo avere paura di perdere la poltrona, come ha dimostrato il sindaco Tommasi di Cavarzere negando ogni trattativa con il Comune di Cona, e non possiamo nemmeno voltarci dall’altra parte senza dare risposte al mondo imprenditoriale e più in particolare ai nostri giovani disoccupati”.

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