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Cavarzere

Venetisti schierati per Claudio

Bandiere di San Marco per l’ultimo saluto a Claudio Tandin, storico indipendentista

L’ultimo saluto al “fuxilièr” Tandin insieme alla milizia veneta: “Par tera e par mar... buon viaggio Claudio” è il grido risuonato, sabato mattina, in Duomo di San Mauro, per il funerale di Claudio Tandin. Esponente locale del movimento per l’indipendenza del Veneto, si è spento a 62 anni, lasciando il suo posto tra la milizia veneta. E grande è stato il cordoglio tra i militanti del movimento indipendentista, nelle cui fila Tandin si era più volte candidato, in occasione delle elezioni provinciali e regionali. Viene ricordato da molti come “guerriero” e “patriota veneto”, anche perché 2009 aveva presentato il Movimento dei veneti, del quale era all'epoca rappresentante locale.

Durante la sua vita ha fatto parte di Veneto Stato e Veneto Indipendenza, ma non solo: Tandin era anche “fuxiliér” (fuciliere) del primo reggimento di infanteria Veneto Real: la prima ricostruzione storica documentata di una compagnia “in tempo di pace” di un reggimento dell’infanteria della Repubblica di Venezia, del periodo storico 1785-1797.

I “miliziani” hanno trovato parole commosse per l’ultimo saluto al compagno, dedicandogliele nel giorno del suo funerale: “Addio Claudio, oggi ci siamo salutati per l’ultima volta, nella tua Cavarzere a pochi passi dal leone della tua città. Chissà quante volte passandoci davanti lo hai salutato, e quante volte implorato di ‘scendere’ ad aiutarci nella nostra battaglia di libertà in cui tanto si sei speso sotto tutte le forme. Ecco, oggi probabilmente, con la tua dolcezza, pacatezza e serenità, glielo potrai suggerire di persona e continuare così la tua e la nostra missione. Il Veneto Real, oggi voleva e doveva essere presente, anche a costo di combattere, come in questo frangente con situazioni inspiegabilmente avverse, muri forse di pregiudizio che ci hanno impedito di esserti accanto in uniforme durante la celebrazione funebre. Impedimenti che non ci hanno consentito di portate al tuo fianco ed al cospetto di nostro Signore il simbolo del suo e nostro evangelista Marco, nel quale tu, con la fermezza e la serenità dei giusti, hai sempre creduto”.

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