you reporter

La novità

Parte il restauro dei cimeli di Serafin

La Regione Veneto stanzia 3mila euro sui 6mila totali. L'Archivio storico: "Servono mecenati per completare il progetto"

Parte il restauro dei cimeli di Serafin

Con il via libera della soprintendenza sono iniziati i lavori di restauro e riordino dei documenti storici appartenuti al direttore d’orchestra cavarzerano Tullio Serafin. Parte dei costi coperti dalla Regione; ora si cercano mecenati per portare a termine il progetto. Il primo intervento costerà all’archivio 6mila euro. Sono iniziati in queste settimane i lavori di restauro e riordino dell’archivio storico Tullio Serafin, che dal 2017 ha sede a Vicenza e conserva cimeli appartenuti al direttore d’orchestra veneto.

Presieduto da Andrea Castello, noto anche come direttore artistico del festival “Vicenza in Lirica”, l’archivio è stato dichiarato di “interesse storico particolare” dalla soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige nell’ottobre del 2018 e di “interesse locale” da parte della regione del Veneto. Ed è proprio la soprintendenza ad aver dato il via libera per il riordino e restauro dell’archivio conta 101 tra spartiti e partiture appartenuti al maestro e alla moglie, il soprano Elena Rakowska (1876-1964), oltre a fotografie e lettere inviate al Maestro da personaggi illustri (come Maria Callas, Giuseppe Verdi, Richard Strauss, Gabriele D’Annunzio).

“Abbiamo avviato il restauro sui primi 23 documenti - spiega il responsabile Andrea Castello - perché presentavano danni a rischio di peggioramento, se non si interveniva subito. Il riordino, l’archiviazione e il censimento, invece, saranno fondamentali nella prospettiva di rendere l’intero archivio consultabile anche su piattaforme online della Soprintendenza e della Regione del Veneto”. “Questo primo intervento costerà all’Archivio 6mila euro, cifra per metà già stanziata dalla regione, mentre l’altra metà della somma è ancora scoperta - continua Castello - infatti, stiamo cercando mecenati che ci permettano di raggiungere la cifra necessaria al restauro e speriamo vivamente che chi ama la musica e la cultura possa contribuire a questo progetto così significativo e importante”.

Un ulteriore restauro, per il quale sarà richiesto il nullaosta della soprintendenza, coinvolgerà 22 documenti in pessime condizioni e richiederà circa 11 mila euro: l’obiettivo è avviarlo entro i primi mesi del 2020, proprio per salvaguardare il materiale e renderlo consultabile. A restauri completati, altro traguardo sarà garantire una sistemazione definitiva all’archivio, attualmente conservato a Vicenza.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: Teatro Sociale di Rovigo
speciali: Camera di Commercio e Cna: un mondo di opportunità per le imprese

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl