you reporter

Pettorazza Grimani

L'opposizione attacca Bernadinello: “Nessuna mobilità né concorso pubblico”

Francesca Capuzzo, Sandra Davin e Fabiana Trapella di “Pettorazza Viva e Attiva” sul settore edilizia privata

L'opposizione attacca Bernadinello: “Nessuna mobilità né concorso pubblico”

Il municipio di Pettorazza Grimani

“Ci chiediamo se con questo andamento di depauperamento progressivo ci troveremo così fragili da doverci unire obbligatoriamente con chi addirittura non vogliamo”. Francesca Capuzzo, Sandra Davin e Fabiana Trapella, consigliere del gruppo di minoranza “Pettorazza Viva e Attiva” replicano al sindaco Bernardinello rispetto alla situazione comunale. “Ci siamo chieste se tutto ciò che l’amministrazione ci ha comunicato in questi mesi in sede di consiglio che in sedi informali se lo sia dimenticato - inizia il gruppo di minoranza - innanzitutto le problematiche dell’ufficio tecnico erano conosciute da agosto e già da settembre si sapeva che non sarebbero state risolte se non ricorrendo a professionisti esterni di altri comuni o enti. Era stato completato un accordo con un tecnico esterno di un ente partecipato, ma già a ottobre era saltato per motivi che non ci è dato sapere; inoltre, a novembre il sindaco ci disse che un tecnico lo si sarebbe trovato ad inizio anno nuovo”.

“Per quanto riguarda le difficoltà nell’assunzione attribuite a leggi statali austere, è vero ma solo in parte. Un importante elemento del personale comunale è andato in quiescenza a luglio e di fatto mai nessuna richiesta di mobilità è stata tentata, e da mesi e mesi ci viene propinata la possibilità di un concorso che il segretario comunale vorrebbe, ma il sindaco non troppo - continuano le consigliere - il costo per il personale del comune di Pettorazza è ben al di sotto del limite massimo previsto per legge e si sarebbe dovuto trovare lo spazio per un serio piano di riorganizzazione del personale che si è impegnato per far fronte a tutto, ma attualmente il comune ha contratti ‘a ore’ perché, a parte due dipendenti in pianta stabile, i restanti hanno orari discontinui ed esigui. Tra l’altro il comune non è mai aperto al pubblico di sabato, e sindaco e assessori non hanno tempo a disposizione dei cittadini, se non su appuntamento, e che delle risorse sono pressoché dedicate al solo progetto della toponomastica da mesi e mesi”.

“Iniziamo a pensare che l’amministrazione voglia stabilizzare il precariato così da essere più libera di muoversi con controlli interni ridotti all’osso - aggiungono - è lecito chiedersi se con questo andamento di depauperamento progressivo delle risorse umane e magari l’emanazione di nuove leggi nazionali, ci troviamo così fragili e deboli da doverci unire obbligatoriamente con chi addirittura non vogliamo”. “Da ultimo e non perché sia meno importante, esprimiamo la nostra più totale disapprovazione nell’aver svelato pubblicamente il motivo dell’assenza del tecnico comunale, facendo così ricadere sulla sua situazione personale la responsabilità dell’inattività dell’ufficio di questi mesi” concludono.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl