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Il lutto

Dolore e lacrime per Margherita

Amici, conoscenti ma anche tanti semplici cittadini si sono stretti attorno alla famiglia della giovane

Dolore e lacrime per Margherita

“Margherita era un fiore che splendeva”. Una marea di persone, amici, conoscenti, familiari e semplici cittadini di Cavarzere e non solo, sabato pomeriggio hanno riempito il Duomo di San Mauro per dare l’ultimo saluto a Margherita Marchesin, che si è spenta a soli 30 anni a causa di una malattia incurabile. E nella chiesa, davvero strapiena, tanta la disperazione per la tragica fine di questa ragazza, venuta a mancare dopo aver lottato come una leonessa contro il male, senza perdere mai il proprio sorriso. Sei mesi fa, a luglio, nonostante la malattia e le cure che stava affrontando, è riuscita a coronare il proprio sogno laureandosi in lingue con 110 e lode, il massimo dei voti, all’università di Venezia.

Il funerale è stato celebrato da don Gino Zampieri affiancato da don Andrea Rosada. E nel tratteggiare la figura di Margherita, i religiosi l’hanno definita “un fiore che splendeva, sempre con il sorriso, e inseguiva la vita affrontandola con forza, continuando a spostarsi”, prima in Germania e poi in Inghilterra, “come un’aquila che ricorda sempre dov’è il nido”. spesso infatti tornava a Cavarzere, dalla sua famiglia e dai suoi amici, che l’hanno sempre sostenuta.

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