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Parisotto: “Come liberare fondi in 4 mosse”

Il consigliere di Lista Tricolore: “Avanzo del bilancio 2019, via alcuni capitoli dal 2020, rinegoziare i mutui e le gare d’appalto scadute”

Parisotto: “Come liberare fondi in 4 mosse”

Mentre Cavarzere cola a picco, il sindaco Tommasi e l’intera giunta comunale stanno a guardare e si limitano ad elargire tanta solidarietà, a suon di parole: dovrebbero svegliarsi, è tempo di intervenire concretamente con aiuti economici veri e propri per tentare di salvare l’economia della nostra città”. Pier Luigi Parisotto, capogruppo della Lista Tricolore, interviene sulla situazione di crisi in cui stanno versando la gran parte delle attività economiche di Cavarzere, a causa della emergenza coronavirus.

“La semplice proroga del pagamento a maggio del canone per l’occupazione di aree pubbliche, e a giugno per la Tari e l’imposta sulla pubblicità, non bastano per aiutare le attività del commercio e gli artigiani che in questi due mesi sono stati obbligati a tenere chiuso o hanno potuto aprire, successivamente, in forma ridotta” riflette Parisotto. “E’ tempo di mettere mano al portafoglio e cercare, all’interno del bilancio comunale appena approvato da questa maggioranza, come se non esistesse alcuna crisi, quali risorse si possano destinare e a chi e come darle - prosegue - in caso contrario sarà un’ecatombe. Dopo aver perso la possibilità nel 2019 di partecipare al bando regionale per i distretti del commercio, dopo aver rifiutato nel 2018 di studiare, approfondire e valutare la fusione con il vicino comune di Cona, che, se fosse andato in porto, avrebbe oggi dato la possibilità al nuovo comune di avere a disposizione l’ingente somma di 2,3 milioni di euro dal primo anno e per dieci anni, sindaco e giunta non hanno più alibi. Pensate a quanti aiuti si sarebbero potuti dare a famiglie, lavoratori e imprese”.

Parisotto cita quattro proposte che si potrebbero da subito programmare e attuare. “Approvare subito il bilancio consuntivo 2019 per poter avere a disposizione l’avanzo - spiega - porre mano al bilancio 2020 appena approvato azzerando i capitoli di spesa non indispensabili, dalla cultura agli incarichi professionali vari. Rinegoziare, al ribasso, tutti i mutui che il Comune ha acceso con la Cassa depositi e prestiti. Procedere urgentemente al rinnovo, attraverso gare pubbliche, di tutti i servizi da tempo scaduti e rinnovati in proroga, dal contratto pluriennale della gestione del calore a quelli dei servizi sociali o della illuminazione votiva. E destinare poi le risorse che si saranno rese disponibili, dai 200 ai 300mila euro circa, per esentare o almeno abbassare le varie imposte e tributi di esclusiva competenza comunale, questo sì un aiuto concreto e immediato in favore di quei settori economici produttivi che da settimane si rivolgono al sindaco Tommasi e ai suoi assessori, ricevendo in cambio unicamente solidarietà generica a costo zero”.

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