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BAGGIOLINA

Si riapre: con limiti e prescrizioni

Da domani il ponte torna accessibile, a senso unico alternato e ai 30 all’ora massimi

Si riapre: con limiti e prescrizioni

Da domani riapre il nuovo ponte di Baggiolina: dopo vari stop a causa del maltempo di novembre e dell’emergenza sanitaria che hanno causato ritardi, i lavori di consolidamento del ponte sono costati 90mila euro e sono durati circa 10 mesi. Nella giornata di domani, giovedì 13 agosto, riapre al transito il ponte comunale sul “canale di destra” in località Baggiolina.

Lo ha annunciato il Comune, con un comunicato, che spiega: “Con ordinanza del 10 agosto è stata consentita la viabilità sul ponte istituendo il senso unico alternato, il limite di velocità sull’impalcato di 30 km/h, la portata massima di 10 tonnellate, e la larghezza massima del veicolo in transito di 2.4 metri”.

“Il ponte la cui costruzione risale agli anni ‘50-‘60 del secolo scorso, - come si legge nel comunicato - era stato intercluso al traffico il 19 aprile del 2019 a causa del grave ammaloramento della struttura portante in calcestruzzo armato, riscontrato in sede di verifica dello stato conservativo del manufatto stradale. In particolare, le criticità sono collegate al grado di vetustà dei materiali impiegati all’epoca dell’edificazione, che nel corso del tempo, a causa l’ambiente aggressivo di dislocazione della struttura e alla scarsa e carente manutenzione eseguita negli anni, hanno dato seguito a distaccamenti di calcestruzzo correlati a ossidazione delle barre di armatura, generando vulnerabilità diffuse in corrispondenza alle superfici di alcuni degli elementi strutturali. Con i fondi stanziati dal ministero dello sviluppo economico sono stati finanziati i lavori di consolidamento strutturale e risanamento conservativo”.

“I lavori sono iniziati il 29 ottobre 2019 - spiega il documento - e quasi subito dopo interrotti a causa inizialmente delle avverse condizioni meteorologiche che hanno interessato tutto il territorio regionale del mese di novembre e che hanno comportato l’innalzamento del pelo libero dei canali consorziali e quindi l’impossibilità di costruire l’impalcato di cantiere in legno sottostante il ponte e successivamente l’emergenza sanitaria per il Covid-19. Al termine dei lavori di consolidamento sono state effettuate le prove di carico per la verifica della resistenza delle strutture in conglomerato cementizio armato ed emesso il certificato di collaudo statico da parte del collaudatore. Nell’ambito dei lavori dell’opera pubblica è stato installato il guardrail con corrimano e realizzata la segnaletica verticale ed orizzontale necessari all’apertura alla viabilità pubblica del manufatto stradale”.

Come in parte spiegato dal documento del Comune, molte sono state le vicissitudini successe prima dell’effettiva riapertura di questo piccolo ponte: le criticità non trascurabili sul ponte sullo scolo consorziale “canale di destra” in località Baggiolina erano state evidenziate già a partire da aprile 2019: evidenti carenze strutturali dovute all’ormai avanzato stato di degrado dei materiali con cui sono costruite le strutture portanti in calcestruzzo armato. Per questo motivo era stata interrotta la circolazione dei mezzi sul ponte, ad esclusione di pedoni e cicli, al fine delle tutela della pubblica incolumità. Il traffico veicolare nel tratto compreso tra località Baggiolina e località Botta infatti era stato deviato dal mese di marzo, ma anche questa strada comunale necessitava di consolidamento e manutenzione; e questo era solo uno dei motivi per cui era strettamente necessario rimettere il sicurezza il ponte in breve tempo. L’aggiudicazione dell’appalto e l’inizio dei lavori sono avvenuti ad ottobre 2019 e la ditta aveva a disposizione 120 giorni di tempo per ultimare l’opera, ma il sindaco Henri Tommasi aveva comunque informato che la fine dei lavori sarebbe dipesa anche dalle condizioni del tempo atmosferico: a novembre infatti, i lavori si sono fermati a causa dell’incessante maltempo.

Altro stop è stato poi causato dall’emergenza sanitaria, fino al momento dell’asfaltatura, che ha visto la chiusura al traffico anche ai pedoni per 15 giorni a partire dal 27 aprile.

All’inizio di giugno invece il sindaco Henri Tommasi aveva denunciato un’infrazione: “Qualcuno purtroppo ha avuto la brillante idea di spostare i blocchi che erano stati posizionati agli imbocchi del ponte per evitare il passaggio di mezzi - aveva spiegato Tommasi - e in questo modo hanno iniziato tranquillamente a circolare sul ponte”.

Dieci giorni dopo la manutenzione era quasi conclusa: mancavano solo alcuni accorgimenti, come i guard rail laterali e il collaudo definitivo del ponte; così, il Comune aveva stabilito di avviare la procedura per l’affidamento diretto dell’incarico per l’esecuzione del monitoraggio degli spostamenti dell’impalcato del ponte durante la prova di carico. Al due agosto però il ponte era ancora chiuso alla circolazione: “Siamo ancora in attesa di un certificato che attesta la conformità per quanto riguarda il guard rail, ma ancora non è arrivato”, aveva spiegato il primo cittadino.

Tra tutti questi intoppi e la lunga attesa, si sono fatte sentire anche le varie proteste da parte dei residenti in località Baggiolina, che lamentavano un ponte “infinito”.

Comunque, i lavori di risanamento del ponte sono costati al Comune di Cavarzere un totale di 90 mila euro, di cui 61 mila per i lavori di manutenzione e i rimanenti 23 mila per le spese dei servizi tecnici, per il collaudo statico, più l’iva.

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