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CAVARZERE

Il grido d'allarme: “Frazioni abbandonate dalle Poste”

Boscochiaro a giorni alterni, Rottanova aperta solo una giornata

Il grido d'allarme: “Frazioni abbandonate dalle Poste”

Orari dimezzati alle poste nelle frazioni: il consigliere Emanuele Pasquali - con un’interrogazione - chiede a sindaco e giunta se esiste un dialogo tra l’amministrazione e Poste Italiane, se questa fosse a conoscenza delle nuove disposizioni e quali azioni abbia messo in atto per scongiurare i disservizi e quali intende attivare per ripristinare il servizio.

Il consigliere comunale Emanuele Pasquali presenta al sindaco e al presidente del consiglio comunale un’interrogazione, riguardante la situazione degli uffici postali delle frazioni di Cavarzere, i quali svolgono un servizio dimezzato. Da qualche mese infatti, spiega Pasquali, gli uffici in questione, nella frazione di Boscochiaro sono operativi a giorni alterni, mentre a Rottanova solamente un giorno alla settimana, e a San Pietro, addirittura, qualche anno fa il servizio è stato soppresso.

“Molti cittadini esasperati hanno chiesto un mio intervento in merito”, spiega il consigliere Pasquali, che decide di presentare un’interrogazione. “Il territorio del Comune di Cavarzere ha un’importante estensione chilometrica e le frazioni con i propri residenti si trovano in punti lontani dai servizi essenziali - inizia il documento - l’ufficio postale rende un servizio utile e indispensabile non solo per la normale utenza, ma soprattutto per i numerosi anziani pensionati residenti nelle frazioni che si vedono costretti a rivolgersi ad altre filiali per il ritiro delle pensioni e per tutti gli altri servizi, con tutti i disagi conseguenti. La frazione di San Pietro di Cavarzere ha perso negli scorsi anni l’ufficio postale dislocato nel paese, e le frazioni di Boscochiaro e Rottanova si trovano con uffici postali che hanno ridotto drasticamente gli orari di apertura agli utenti portando nel caso di Boscochiaro a tre aperture settimanali, mentre per l’ufficio di Rottanova l’apertura è riservata a un solo giorno alla settimana”.

“Gli utenti di questi uffici - prosegue l’analisi - sono costretti, seguendo le misure anti-covid, ad estenuanti code all’esterno dei locali, con qualsiasi condizione meteo, per poter usufruire dei servizi postali, poiché condizionati ad accedere nei soli giorni di apertura stabiliti”.

“Rilevato che le frazioni e i loro abitanti hanno gli stessi diritti di coloro che abitano in centro a Cavarzere e che la difesa di questi servizi è elemento essenziale per poter far sopravvivere i territori periferici e contrastare lo spopolamento che ha investito il territorio comunale di Cavarzere”, il consigliere chiede e interroga il sindaco e la giunta comunale, per sapere se esista “un dialogo tra l’amministrazione comunale e Poste Italiane per condividere scelte che riguardano servizi rivolti ai cittadini residenti a Cavarzere e frazioni; se l’amministrazione comunale fosse a conoscenza delle nuove disposizioni stabilite nelle frazioni di Boscochiaro e Rottanova; quali azioni l’amministrazione ha messo in atto in questi mesi per scongiurare i disservizi degli uffici postali e quali altre azioni l’amministrazione intende attivare al fine di restituire un servizio indispensabile e continuo ai cittadini residenti nelle frazioni”.

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