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Fontolan: “Il virus non ha ucciso la cultura”

Il bilancio del vicesindaco: “Siamo riusciti a organizzare varie iniziative. Presto tante altre”

Fontolan: “Il virus non ha ucciso la cultura”

“E' certamente positivo il bilancio delle attività estive dell’assessorato alla Cultura della città di Cavarzere”. Il vicesindaco e assessore alla Cultura Paolo Fontolan riepiloga le varie attività estive realizzate e anticipa: “Stiamo già lavorando per le attività dei prossimi mesi”. “Nonostante le difficoltà legate all’applicazione dei protocolli anti-Covid ed il poco tempo a disposizione per la programmazione, siamo riusciti ad organizzare degli eventi che hanno incontrato il favore di molti nostri concittadini - inizia Fontolan - Ragioni di sicurezza non hanno consentito lo svolgimento dei due tradizionali eventi ‘clou’ dell’estate cavarzerana - continua il vicesindaco - ovvero la ‘Lirica sotto le stelle’ e la ‘Notte bianca’: si è trattato certamente di decisioni soffertissime ma, normative alla mano, inevitabili visti gli spazi e le strutture della nostra città e d’altra parte anche città ben più grandi hanno dovuto rinunciare ad eventi di questo tipo”.

“Nonostante questo, però, non abbiamo voluto rinunciare ad offrire ai Cavarzerani occasioni di intrattenimento e di arricchimento culturale. Hanno avuto grande successo i ‘mercoledì d’estate’ organizzati in collaborazione con la Pro loco, alla quale abbiamo fornito tutto il supporto tecnico, organizzativo ed economico per la realizzazione dell’iniziativa, convinti della bontà dell’idea. Così come il pubblico è uscito molto soddisfatto dal teatro comunale Tullio Serafin in occasione degli spettacoli che vi si sono svolti durante il periodo estivo e realizzati in collaborazione con Arteven e Teatro Stabile del Veneto. Stivalaccio teatro, Mataz teatro e Centro teatrale Lorenzo Da Ponte sono compagnie emergenti ormai famose a livello nazionale che hanno offerto al pubblico cavarzerano spettacoli di gran qualità, in una varietà di generi che ha spaziato dalla commedia dell’arte a Shakespeare”.

E non sono mancati appuntamenti musicali, come quello che ha avuto come protagonista il gruppo Trio de Janeiro (organizzato con la collaborazione dell’Associazione lirico-musicale Clodiense) che ci ha condotto alla scoperta della musica brasiliana”. “Abbiamo dovuto affrontare le difficoltà organizzative legate al Covid - conclude Fontolan - siamo potuti partire con la programmazione delle attività solo a giugno e quindi ringrazio in primo luogo gli uffici comunali per il complesso lavoro svolto nel poco tempo a disposizione e tutte quelle realtà (a cominciare dalla pro loco) che hanno collaborato. Lascia quindi perplessi che di fronte a tutto questo qualche politico locale (evidentemente un po’ distratto) abbia dichiarato qualche giorno fa alla stampa che ‘l’assessorato alla Cultura è sparito. Quanto realizzato è lì a dimostrare il contrario. E anzi, stiamo già lavorando per le attività dei prossimi mesi, nella convinzione che le attività culturali giochino un ruolo fondamentale nel percorso di rinascita che la nostra società sta vivendo”.

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