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IL CASO

"Una manovra folle, da pirati. E succede continuamente"

Segnalazioni e lamentele per l’inversione a U, vietatissima, per imboccare il ponte dei Caduti

"Una manovra folle, da pirati. E succede continuamente"

In via Umberto I una manovra “azzardata” mette a rischio l’incolumità degli utenti della strada. I cittadini, infatti, denunciano la pericolosità dell’inversione a “U” per salire nella rampa che porta al ponte dei caduti: “Assurdo che per risparmiare due minuti mettano a rischio la vita degli altri”.

Una segnalazione pervenuta da una ragazza cavarzerana, che lamenta il mancato rispetto delle regole della circolazione in via Umberto I, in corrispondenza della rampa che porta al ponte “Caduti per la libertà”.

In questo tratto, a lato della salita, la segnaletica indica la direzione obbligatoria verso il palazzo comunale e l’obbligo di “dare la precedenza” a chi scende da sinistra, pertanto l’inversione a “U” verso il ponte non è concessa dal Codice della strada. Non solo: è una manovra davvero pericolosissima.

In tanti però, come denunciato dai cittadini, non rispettano la segnaletica e compiono la manovra per non dover proseguire fino a largo Manin (dove è possibile girarsi, rispettando così l’andamento del traffico, per dirigersi verso il ponte), mettendo così in pericolo l’incolumità dei conducenti che provengono dal viadotto, tagliando loro la strada e a volte invadendo la corsia opposta nella rampa.

“Ieri mattina, come sempre, ho visto persone in macchina che continuano a fare questa manovra - spiega la cavarzerana - Ma quando vi renderete conto di quanto è pericolosa? E non viene fatta quando la strada è completamente libera, anzi, anche quando è pieno di auto che provengono dalla piazza, dal ponte, dall'ospedale: continuano a farla come se fossero gli unici in strada, tagliando la strada a tutti. Non è possibile una cosa del genere. Basta andare 300 metri più avanti e girarsi senza problemi. È assurdo che per risparmiare due minuti mettano a rischio la vita degli altri”.

Non è stata la sola segnalazione della manovra azzardata che spesso viene fatta in via Umberto I: “È capitato anche a me e ho dovuto fermarmi in mezzo alla strada”; “Ieri stavo per essere urtato con la macchina”; e ancora: “Il segnale di direzione obbligatoria c'è, ma nessuno lo rispetta. Chi scende dalla discesa con la bicicletta rischia la fine del topo”, alcune delle altre testimonianze. Il problema, insomma, esiste ed è sentito.

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