you reporter

CAVARZERE

Reddito di cittadinanza, “Chi lo prende dovrà lavorare”

L’assessorato ai Servizi sociali lancia due progetti per impiegare chi gode di questo aiuto

Reddito di cittadinanza, “Chi lo prende dovrà lavorare”

Predisposti i “progetti utili alla cittadinanza”. “Abbiamo approvato due proposte - spiega l’assessore Heidi Crocco - la prima quale supporto alla sorveglianza e all'accoglienza scolastica, la seconda come agevolazione del servizio mensa. Ma seguiranno altri progetti di pubblica utilità, coinvolgendo i beneficiari del reddito di cittadinanza in attività utili alla collettività”. Questo l’importante annuncio dell’assessore.

“Decollano anche a Cavarzere i “progetti utili alla collettività (Puc), collegati alle disposizioni previste per il reddito di cittadinanza - informa l’amministrazione comunale - dopo i mesi di sospensione dovuti all’emergenza sanitaria, i servizi sociali si sono attivati per predisporre i patti per il lavoro e per l’inclusione sociale”.

I beneficiari del reddito di cittadinanza, infatti, sono tenuti a svolgere i “Puc”, vale a dire interventi che siano utili alla comunità di appartenenza, nel Comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16.

“Il problema è stato quello di agire fedelmente alla legge, impiegando le persone in attività che non fossero sostitutive di quelle ordinarie e tenendo presente sia i bisogni effettivi della collettività che le competenze individuali dei singoli - si legge nella nota dell’amministrazione - Finché con due deliberazioni del 17 settembre, la giunta ha varato due progetti piuttosto impegnativi sul fronte del settore scolastico”.

“Il primo - prosegue l’assessore Crocco - consiste in un servizio di preaccoglienza per materne ed elementari, dove nei singoli istituti è previsto l’utilizzo di un locale per il ‘parcheggio’ dei piccoli utenti, in attesa dell’inizio delle lezioni, venendo così incontro alle esigenze di lavoro dei genitori. Il secondo è l’ausilio al personale scolastico di ruolo nel servizio di scodellamento dei pasti, durante il servizio mensa, sempre per materne ed elementari, più avanti anche nelle medie inferiori”.

“Finita la fase di elaborazione, arriva adesso quella della verifica: non va dimenticato l’aspetto delle responsabilità, per il quale comunque si è provveduto alle coperture assicurative del caso. Un bel risultato per un settore, quello dei Servizi sociali, sempre più sotto pressione qui come ovunque, cui viene richiesta una gamma pressoché infinita di prestazioni, e che dall’insorgere dell’emergenza Covid non ha tregua”.

“Le due proposte che abbiamo approvato - conclude l’assessore ai Servizi sociali - si pongono la prima quale supporto alla sorveglianza e all'accoglienza scolastica, la seconda come agevolazione del servizio mensa. Ma seguiranno altri progetti di pubblica utilità coinvolgendo i beneficiari del reddito di cittadinanza in attività utili alla collettività”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl