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CORONAVIRUS

“Positivi a scuola? E’ un caos”

La segnalazione del capogruppo della Lega Munari: “Ogni istituto interpreta a suo modo”

“Positivi a scuola? E’ un caos”

La conta dei positivi al coronavirus, sul territorio comunale di Cavarzere, sale a 29. Il sindaco Henri Tommasi dà i numeri dei contagi di Cavarzere e ne evidenzia la media d’età: 54 anni; anche il consigliere Pierfrancesco Munari interviene: “Ad oggi pare che i protocolli per isolare o mettere in quarantena i bambini che sono venuti a contatto con i positivi non siano chiari e ogni istituto scolastico ‘interpreta’ il dettato normativo come meglio ritiene”.

Questo l’aggiornamento dato ieri dal sindaco Henri Tommasi rispetto ai dati dell’emergenza sanitaria a Cavarzere e nella provincia di Venezia, che sembrano in rapida crescita.

“La situazione attuale nel nostro Comune conta 29 persone positive (13 uomini e 16 donne), in aumento quindi rispetto a qualche giorno fa - avvisa il sindaco - Su 29 positivi, 4 sono i ricoverati. L'età media delle persone positive nel nostro comune è di 54 anni, dato interessante che mette in evidenza un numero elevato di persone giovani colpite, non solo anziani. La situazione nella nostra provincia è la seguente: 4594 positivi, di cui 180 ricoverati. All'interno dell'area della nostra Ulss3 i positivi sono attualmente 3550, di questi 155 sono ricoverati (16 in terapia intensiva). Nelle prossime ore, o forse nei prossimi giorni, attendiamo un nuovo dpcm come annunciato ieri dal presidente Conte. Seguiranno quindi ulteriori comunicazioni sulle eventuali nuove misure da attuare”.

Il merito alla situazione sanitaria prende la parola anche il consigliere comunale Pierfrancesco Munari, capogruppo della Lega, che evidenzia le problematiche rispetto alla sicurezza nella scuole: “Nonostante l’età media dei positivi al Covid-19 di Cavarzere sia di 54 anni, vengono confermati anche casi di bambini (uno certo) delle scuole elementari - inizia Munari - Ad oggi mi pare che i protocolli per isolare o mettere in quarantena i bambini che sono venuti a contatto con i positivi non siano chiari e ogni istituto scolastico ‘interpreta’ il dettato normativo come meglio ritiene. A Piove di Sacco, a Mirano, ad Asiago, solo per citarne alcuni, gli istituti comprensivi mettono in quarantena immediatamente i bambini se un loro compagno è positivo. Mi viene riferito che a Cavarzere (e ad Adria), perlomeno in un caso, non è stato così. Dobbiamo limitare al massimo la proliferazione di questo virus maledetto, adottando provvedimenti garantisti e a volte impopolari. Un abbraccio a tutti i bambini che stanno vivendo questo momento drammatico, alle maestre e agli insegnanti, eroi silenziosi e troppo spesso dimenticati! Mascherina, distanziamento ed igiene delle mani... Sempre!”.

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