you reporter

VIABILITA’

Ponte sul Brenta, code lunghissime

Il sindaco Alessandro Ferro scrive ad Anas. L’associazione stabilimenti balneari è furiosa

Ponte sul Brenta, code lunghissime

09/04/2021 - 11:12

Ancora lunghe code per i lavori sul ponte sul Brenta: il sindaco scrive ad Anas, l’Ascot si infuria. Non diminuiscono i disagi dovuti al cantiere: anche ieri si sono registrate code lunghissime. E il sindaco Alessandro Ferro, dopo la protesta del comitato di Sant’Anna che ha scritto al prefetto per chiedere la deviazione dei mezzi pesanti, ieri ha preso anche lui carta e penna e ha scritto ai vertici dell’Anas.

“Ho chiesto aggiornamenti - spiega il primo cittadino - sulle tempistiche del cantiere. Inoltre, da tempo si era detto che i lavori sarebbero stati fatti anche di notte, in modo da ridurre il numero di giorni ancora necessario per il loro completamento. Invece, l’attivazione del cantiere nelle ore notturne non è mai stata fatta. Ho anche chiesto di valutare di stoppare il cantiere posticipando la manutenzione della carreggiata est a dopo l’estate. Ora attendiamo le risposte di Anas e speriamo vengano attuate delle contromisure per ridurre i problemi che stiamo vivendo quotidianamente come territorio”.

Ascot (associazione di stabilimenti balneari) è a dir poco furiosa per la situazione e le parole del presidente Giorgio Bellemo lo confermano: “Siamo in una condizione che spazia tra il ‘silenzio dei giusti’ ed ‘il sonno della ragione’. Ci sta riportando alla terrena realtà il presidente del comitato di sant’Anna: terribile pensare ad un cantiere sul ponte che blocchi una città ed offenda così ignobilmente i cittadini tutti. Noi ci preoccupiamo di come riaprire le spiagge: ma chi ci riesce ad andare ad Isola Verde? Dico spiagge, ma vale per le altre attività, per le persone che ci abitano, per i mezzi di soccorso ed altro. E una pista ciclabile? Quella lungo il Brenta (dove svettano non alberi che non permettono la permeabilità visiva ma decine di cartelli stradali) è scomparsa, invasa da erbacce. Forse questa pandemia ci ha svuotato, ci ha reso tutti svogliati. Con la passata amministrazione eravamo sempre a protestare, a proporre, e ora? Addirittura alcune forze politiche di opposizione studiano accordi per il futuro e, quindi, sono latitanti. Tanto oggi pur di avere un piccolo spazio o visibilità o che altro diventiamo tutti ‘responsabili’. L’amministrazione - conclude Bellemo - dovrebbe chiamare alle armi tutta la città: blocchiamo la Romea (anche se lo è già!) prendiamoci una bella denuncia, ma facciamo qualcosa. Intanto grazie al comitato di Sant’Anna”.

Anche il neonato gruppo politico Obbiettivo Chioggia entra sulla questione: “Chiediamo - commenta Daniele Padoan - che le istituzioni comunali e regionali, anche attraverso i 3 consiglieri regionali chioggiotti, si attivino tempestivamente col ministero delle infrastrutture e trasporti e gli altri organi competenti affinché intervengano per deviare il traffico pesante, in transito di lunga percorrenza nel nostro territorio, verso l’autostrada, incentivando gli autotrasportatori con il pedaggio gratuito, in questo momento di grave disagio e finché la statale Romea non sarà adeguata alla portata di traffico con idonee alternative e reali opere di messa in sicurezza”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl