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Chioggia

Centro estetico con le camere da letto

Gestito da un pakistano, all’interno lavoravano due massaggiatrici cinesi, una delle quali irregolare

Centro estetico con le camere da letto

10/04/2021 - 20:00

Sigilli dei carabinieri ad un centro massaggi “particolare” in via Padre Emilio Venturini, a Brondolo. L’intervento è stato fatto venerdì mattina dai militari di Chioggia con il supporto dei colleghi del Nas di Treviso e del nucleo operativo del gruppo carabinieri tutela lavoro di Venezia. A gestire il centro estetico e di massaggi era un uomo di origine pakistana. Molte le irregolarità trovate all’interno dei militari. Quella più eclatante è la presenza di due camere da letto, anomalia non da poco in un centro dove, al massimo, dovrebbero esserci solo dei lettini per i massaggi.

A lavorare per il titolare c’erano due ragazze cinesi. Una era stata assunta regolarmente, mentre l’altra, oltre a non essere stata assunta, era anche non in regola con i documenti di ingresso e soggiorno nel territorio nazionale. Ma si tratta solo di due delle tante violazioni scoperte dai carabinieri e che hanno portato al sequestro amministrativo dell’immobile e all’immediata sospensione dell’attività. Praticamente, da quanto emerso dalle indagini, il centro estetico e di massaggi, operava senza nessuna licenza.

Le prestazioni estetiche venivano fatte senza il possesso di una valida qualifica da parte del personale; mancava l’autorizzazione per eseguire l’attività di centro massaggi; non erano esposte le tariffe ne gli orari di apertura. Al titolare è stata anche contestata la modifica delle destinazioni d’uso dei locali avendo creato delle camere da letto al posto dei previsti box estetici. Ma l’elenco è ancora molto lungo: impiego di personale non in regola, violazioni del protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid19, mancanza della Scia (segnalazione certificata di inizio attività). Per il pakistano ci saranno anche guai giudiziari: è stato infatti denunciato penalmente per aver impiegato un lavoratore non in regola con i documenti di soggiorno. In totale i carabinieri hanno multato il titolare per complessivi 6mila e 300 euro. L’indagine è partita da alcune segnalazioni di cittadini insospettiti dal continuo viavai a qualsiasi ora del giorno e della notte.

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