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Il caso

Pesca, pace "costosa" sui diritti esclusivi

Palazzo Celio traccia la strada per la concessione dei diritti, ma “con un canone congruo”

Pesca, pace "costosa" sui diritti esclusivi

Ok (finalmente) ai permessi di pesca. L’amministrazione Provinciale ha concluso - attraverso il proprio ufficio pesca - l’iter per la concessione dei nulla osta provinciali al rilascio dei permessi agli operatori del settore, per l’esercizio dei diritti esclusivi di pesca negli scanni e lidi dell’Adriatico, dalla Sacca di Goro alla bocca del Po di Maistra. E’ la conclusione di un iter che ha preventivamente richiesto il vaglio dei rapporti giuridici vigenti tra la Provincia ed il Consorzio cooperative dei Pescatori del Polesine, alla luce sia dei principi giuridici sanciti dalla giurisprudenza amministrativa, a seguito dei contenziosi intercorsi negli ultimi anni tra i due enti, sia del confronto avviato con il ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e con la Regione Veneto, anche alla luce della nuova Carta ittica regionale.

Un ruolo costruttivo è stato svolto dal tavolo istituzionale concordato con il prefetto Clemente Di Nuzzo, nel corso del quale i due enti, l’amministrazione provinciale, con il presidente Enrico Ferrarese, e del consigliere provinciale con delega nonché sindaco di Porto Tolle, Roberto Pizzoli, assistita dai propri uffici, e il consorzio, assistito dai propri legali, hanno illustrato la sintesi delle rispettive posizioni assunte nel merito.

Sulla base del quadro giuridico vigente e delle suddette considerazioni, l’amministrazione provinciale ha proceduto allo sblocco delle procedure per il rilascio dei permessi di pesca ma, soprattutto, più in generale - scrivono da palazzo Celio - “l’avvio di un processo di rivalutazione dei rapporti convenzionali in essere tra i due enti, finalizzato a garantire, in un’ottica di contemperamento dei valori coinvolti, l’applicazione dei principi di trasparenza previsti dall’ordinamento, di congruità nella determinazione del canone di convenzione, di salvaguardia del tessuto produttivo e dei livelli occupazionali del territorio, di sviluppo economico-sociale del settore e di tutela ambientale dell’ecosistema”.

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