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La prima messa di don Bryan

Sicurezza e serenità nell’omelia. Calice donato dalla comunità, Badia prima tappa del ministero pastorale

La prima messa di don Bryan

Una festa attesa in Cattedrale da ben 49 anni ed è stata una gran bella festa incorniciata da una splendida giornata di sole: chiesa gremita come ai tempi anti Covid. Domenica mattina don Bryan Osti, 27 anni il prossimo settembre, ha celebrato la prima messa dopo l’ordinazione sacerdotale avvenuta sabato nel duomo di Rovigo dalle mani del vescovo Pierantonio, insieme a lui Davide Gasparetto di Lendinara e il rodigino Riccardo Volpin.

L’ultimo sacerdote “figlio” della parrocchia della Cattedrale è stato don Giulio Bernardinello ordinato nel lontano 1973, mentre l’ultimo prete adriese è della parrocchia di Carbonara, don Nicola Albertin ordinato 12 anni fa.

Quella di domenica, dunque, è stata una giornata storica, ricca di forti emozioni e con momenti di sincera commozione coronata da lunghi e calorosi applausi. Qualche lacrimuccia sul volto di mamma Alessandra, papà Paolo quasi assorto aveva lo sguardo fisso sul figlio mentre presiedeva la celebrazione liturgica. In chiesa tanti scout e adulti del gruppo Masci, così pure una numerosa rappresentanza dei donatori della Fidas con i vessilli di diverse sezioni. Il rito liturgico è stato animato dai canti del coro polifonico diretto da Giovanni Ranzato.

Una giornata lunga e faticosa per don Bryan iniziata sul sagrato della chiesa con tanti saluti e abbracci. Uno degli abbracci più affettuosi è stato senza dubbio quello con Monica, la sua maestra alle elementari. E sulla porta della chiesa ha ricevuto il saluto dell’amministrazione comunale portato dall’assessore Andrea Micheletti, in quanto il sindaco Omar Barbierato era impegnato in una partita di calcio di beneficenza. “L’ordinazione di un nuovo sacerdote - ha affermato l’assessore – assume un doppio significato: da un lato il rinnovarsi continuo della nostra storia cristiana, dall’altro testimonia lo spirito di una città ricca di esperienza e solidarietà, di persone come don Bryan che si mettono completamente al servizio degli altri”.

L’ingresso in chiesa è stato salutato da una vera e propria standing ovation, mentre il giovane sacerdote regalava un sorriso a tutti. L’arciprete monsignor Matteo De Mori ha espresso “la grande soddisfazione della comunità per questo bel momento: finalmente questo giorno è arrivato, in tantissimi ci uniamo a questo figlio della nostra comunità che il Signore ha donato alla chiesa universale: ne siamo profondamente orgogliosi”. Ed ha presentato il regalo della parrocchia: un calice finemente ed elegantemente lavorato. “Questo calice - ha puntualizzato don Matteo rivolto a don Bryan - ti accompagnerà per tutta la vita presbiteriale dove la Provvidenza ti manderà ad annunciare la parola del Signore. Se qualche volta ti dimenticherai della tua comunità, sarà difficile, allora questo calice ti ricorderà l’affetto della tua parrocchia, nello stesso tempo ci terrà sempre uniti nella fede”.

Al momento dell’omelia don Bryan ha dimostrato una maturità, una serenità e una sicurezza davvero invidiabili, soprattutto in un momento particolarmente carico di emozioni come quello che stava vivendo. Ed ha parlato a braccio, senza testo scritto né appunti, seguendo solo la traccia delle letture e del Vangelo. E partendo da San Paolo ha evidenziato la grande forza della fede ricordando che “la speranza in Dio non delude, il Signore regala sempre in abbondanza il suo amore”. Ed ha aggiunto: “La forza di un cristiano è nella relazione perché non è mai solo: partendo dalla relazione con Dio che è amore, si arriva alla relazione con le persone che stanno intorno a noi da quelle che abbiamo avuto in dono come genitori, familiari e parenti, a quanti ci siamo scelti come amici”.

Al termine della messa don Bryan ha portato un omaggio floreale alla Madonna del rosario. Subito dopo al centro giovanile si è svolto un momento conviviale, in serata il concerto del coro polifonico e degli allievi del conservatorio.

E da oggi don Bryan inizia il suo ministero pastorale partendo dalla parrocchia di Badia Polesine.

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