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Gaiba, Lucia Bronzetti supera l’ostacolo

Vittoria per l’unica azzurra impegnata sul campo ieri. La soddisfazione di Armenio, vicepresidente di Confindustria

Gaiba, Lucia Bronzetti supera l’ostacolo

Si è alzato il sipario al Tennis club di Gaiba sul Wta 125, l’unico in Italia su erba naturale ed è stato subito spettacolo. Il primo turno del Veneto Open Internazionali Confindustria Venezia e Rovigo, uno degli eventi tennistici più importanti a livello internazionale in Italia e l’unico che si disputa su erba naturale, ha regalato emozioni al numeroso pubblico presente sin dai primi scambi.

La prima a staccare il pass per il secondo turno è stata la svizzera Ylenia In Albot che, sovvertendo il pronostico, ha battuto la testa di serie numero 8, la francese Chloe Paquet in due set. Al secondo turno anche l’italiana Lucia Bronzetti che ha lasciato solamente tre game alla lituana Giustina Mykulskyte, avanza anche la rumena Ana Bogdan che contro Linda Fruhvirtvova ha impiegato un set a trovare il ritmo giusto. La Bogdan sarà la compagna di doppio di Martina Trevisan dopo che la Cocciaretto è stata costretta al ritiro. Al posto della Cocciaretto nel tabellone di singolare è entrata in tabellone Alena Fomina Klotz. La Svizzera festeggia anche la vittoria di Susan Vandecchi che assieme a Matilde Paoletti ha dato vita al match più combattuto ed equilibrato della giornata durato due ore e mezza. La francese Harmony Than si impone sulla ventitreenne ungherese Fanny Stollar, e sarà la prossima avversaria della Bronzetti. I valori in campo su questa superficie spesso sono sovvertiti, un po’ tutte le atlete, al termine delle partite, hanno spiegato la loro difficoltà ad abituarsi ad un rimbalzo diverso rispetto alle superfici tradizionali.

Lucia Bronzetti, soddisfatta al termine del suo match, ha raccontato: “E’ la prima esperienza su un campo in erba naturale. I rimbalzi sono bassi e, di conseguenza, bisogna adattare i movimenti del corpo. In particolare ci si deve ben piegare sulle gambe”. E poi il plauso all’organizzazione: “L’atmosfera è bella, sono tutti molto gentili. Per me è davvero bello essere qui. E poi giocare su questa superficie ti fa già sognare Wimbledon”.

Più impegnativa la gara che ha visto prevalere la svizzera Susan Vandecchi sulla nostra portacolori, Matilde Paoletti: “Ho fatto fatica ad ambientarmi sulla superficie, con questo rimbalzo molto basso per cui devi andare incontro alla palla e andare a rete. È stato difficile ma c’era una bella atmosfera, c’era già tanta gente. Sto partecipando anche agli eventi, è così bello dopo due anni e mezzo stare assieme. Il caldo non mi ha dato fastidio, siamo abituate e non c’è tanta umidità come ad esempio agli Us Open”.

Gli incontri del campo centrale si vedranno da venerdì a domenica su Eurosport 2 (disponibile su Sky, Dazn e TimVision) e anche in live streaming su Discovery+, mentre fino a giovedì, i match del centrale, saranno disponibili in streaming sul canale YouTube Gaibledon. L’ingresso, libero nelle prime giornate di gare con prenotazione obbligatoria, sarà invece possibile attraverso l’acquisto del biglietto previsto nelle ultime tre giornate.

Sulla prima giornata del Veneto open arriva anche il commento di Paolo Armenio, vicepresidente di Confindustria Venezia Rovigo: "Ho appreso con grande emozione che Wimbledon, nei propri canali social, ha elencato i cinque tornei che si disputeranno su erba nel corso della settimana e tra questi c’è Gaiba. Un comune di 972 abitanti, nel cuore del Polesine, che sta guadagnando enorme visibilità internazionale. Abbiamo centrato l’obiettivo, perché ciò che sembrava impossibile non soltanto è diventato possibile, ma si sta concretizzando davanti ai nostri occhi. Mi piace ricordare questo aneddoto. Mentre il sogno di Gaiba prendeva forma, il direttore di Wimbledon aveva contattato il vicepresidente del Tournament Relations della Wta Fabrizio Sestini chiedendogli: 'What is Gaiba?'. Ora, al secondo giorno del primo torneo di tennis femminile internazionale organizzato in Italia su erba naturale, abbiamo acquisito la consapevolezza di cosa sia veramente accaduto. Gaibledon è una squadra formata da tante persone: dalle Istituzioni, ai giovani raccattapalle. È il clima festoso che sta entusiasmando le campionesse, questa mattina impegnate nella preparazione della pasta fatta in casa. Il torneo di Gaiba, inclusivo e genuino, nasce pertanto con un’identità forte che è per noi, e per tutto il territorio, motivo di grande orgoglio”.

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