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Sei studenti tra i libri antichi

Stage fino al 30 giugno nella Biblioteca capitolare. L’arciprete De Mori: “Passaggio di testimone culturale ai giovani”

Sei studenti tra i libri antichi

Un’occasione di formazione, di conoscenza del patrimonio culturale del territorio e di orientamento per meglio capire le proprie propensioni per il futuro: questi gli obiettivi del tirocinio formativo che sei studenti del liceo Bocchi Galilei svolgeranno fino al 30 giugno nella biblioteca capitolare della Cattedrale. Sono: Erika Antico di Taglio di Po, Beatrice Boscolo di Bottrighe, Lucia Cakalli di Adria, Sabrina Chaibi di Rosolina, Amelia Dalla Dea di Ariano Polesine tutte di 4^ linguistico, Marco Lazzarin di Rosolina di 4^ scientifico scienze applicate. In questo progetto saranno seguiti dalla tutor Alice Marinello mentre la docente Susanna Mazzuccato è referente della scuola per competenze trasversali e orientamento.

L’avvio delle attività è stato dato ieri mattina con una conferenza stampa alla presenza dell’arciprete della Cattedrale mons. Matteo De Mori, Aldo Rondina direttore della capitolare, Oriana Trombini in rappresentanza dell’amministrazione comunale, Damiana Rigoni e Giovanni Orlandi per la fondazione Bocchi e Antonio Giolo nella duplice veste consigliere della fondazione Cariparo e referente della biblioteca comunale. Presenti anche gli alpini Claudio Zanetti e Lorenzo Braga perché le penne nere sono state coinvolte nel lavoro di manovalanza per spostare alcune centinaia di libri sui quali interverranno gli studenti con la timbratura, pulitura e la successiva attività di inventario. Il progetto è portato avanti in partnership con il Cantiere navale Vittoria.

“E’ un’opportunità importante per i nostri ragazzi – ha sottolineato Susanna Mazzuccato – prima di tutto perché prendono maggior conoscenza e coscienza del grande patrimonio culturale della nostra città, in secondo luogo perché hanno modo di maturare meglio le proprie competenze e orientarsi con maggior sicurezza per le scelte future professionali o di studio”. Da parte sua l’arciprete ha rivolto “un caloroso ringraziamento agli enti coinvolti e alle persone che con dedizione e passione contribuiscono a questa iniziativa che diventa anche un passaggio di testimone culturale alle nuove generazioni per tenere viva la memoria storica in campo religioso e civile”.

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