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ROVIGO

Armi, clamoroso attacco della Cgil al sindaco

Durissima nota che parla di "nanopolitica", "incapacità di risolvere i problemi" e di violazioni alla normativa nella fase di discussione del regolamento

"No del Comune allo smart working: ci sono o ci fanno?"

"Le dichiarazioni del Sindaco in merito alla dotazione delle armi alla polizia locale evidenziano una cosa precisa: in meno di un anno, ha cambiato completamente idea". E' un attacco frontale e abbastanza clamoroso, quello che arriva da Fp Cgil, con il segretario Paolo Zanini, al sindaco e alla maggioranza che guida il capoluogo.

"Niente di male - prosegue - se non fosse che, a maggio dell’anno scorso affermava che non c’erano le condizioni per dare le pistole ai “vigili”, perché “aveva scoperto” che mancavano almeno 20 vigili per poter fare anche un turno notturno. Sosteneva, infatti, che le pistole servivano unicamente per le attività notturne. Ora invece, nonostante il personale, sostanzialmente non sia aumentato, il regolamento prevede l’uso dell’arma anche per servizi ordinari di controllo del territorio e stradali, quindi, sempre. Ma allora, se le condizioni sono le stesse, perché assistiamo a questa giravolta?

"La risposta ce l’ha data nei giorni scorsi, quando ha affermato che la città ora è matura e non può rimanere indietro. Complimenti alla città che, secondo questo ragionamento, nel giro di pochi mesi sarebbe maturata più velocemente dei popcorn. Non prendiamoci in giro. E’ evidente che, davanti alla continua pressione di natura ideologica di qualche parte politica, probabilmente anche per una sua scarsa convinzione, il Sindaco ha imboccato la strada più comoda e tranquilla, pensando di rasserenare un po’ il clima politico. In questo modo poi, si dà una risposta nanopolitica, che prova a spostare l’attenzione dai veri problemi del comando di polizia locale, che continuano a marcire".

"Su questo punto, in data 2 Maggio 2022, su mandato dell’assemblea del personale di polizia locale, unitariamente, abbiamo posto le seguenti questioni: carenze organizzative negli uffici, causa di disservizi e chiusure di uffici che determinano lamentele dei cittadini; problemi nei servizi esterni, in particolar modo per il personale più giovane che manifesta la necessità di essere assistita da dei coordinatori, per poter operare con maggiore tranquillità; centrale operativa trasformata in semplice centralino, che non riesce a mantenere un ruolo di controllo del territorio e di supporto al personale che opera all’esterno; mancanza di un programma strutturato di formazione per i nuovi agenti e, in generale per tutto il personale; grave carenza di personale che, anche con questa amministrazione, nonostante i tanti proclami, è rimasto sostanzialmente invariato; lavorare in una sede dignitosa".

"Il risultato avvilente è che nessuno di questi problemi è stato affrontato seriamente e risolto, salvo quello della nuova sede che, finalmente, si sposterà in viale Marconi. Ecco, il tema delle armi è utile anche a questo, a nascondere la incapacità di uscire dagli slogan ed affrontare i veri problemi che affliggono il corpo di polizia locale. In questo contesto poi, sempre di più, pesa la mancanza di un Comandante con alle spalle una formazione ed una competenza sulle materie specifiche di pertinenza della polizia locale. L’attuale situazione doveva essere limitata nel tempo ed invece, su precisa scelta di questa amministrazione, è stata ulteriormente confermata".

"Fuorviante, poi, risulta la dichiarazione del sindaco sulla nostra non presenza agli incontri sui regolamenti. E’ il Sindaco che ha voluto portare avanti il confronto anche con soggetti che non hanno i requisiti di rappresentatività sindacale previsti dalla legge e dagli accordi nazionali in materia. In trent’anni di attività sindacale non mi è mai capitato di partecipare ad incontri convocati fuori dal contesto normativo, non vedo perché avrei dovuto, adesso, adeguarmi a questo aut aut del Sindaco".

"Inutile fingersi dispiaciuti, la verità è che lui ha scelto di forzare le regole, preferendo altri interlocutori e conseguentemente escludendo la Cgil. Benissimo, ora lo stato delle relazioni sindacali è chiarissimo….. ci adegueremo. Infine preciso che, personalmente credo che le armi non portino più sicurezza, anzi, al contrario, mettono più a rischio la sicurezza del personale e dei cittadini, perché sono fatte per sparare e uccidere! Esistono importanti studi in tal senso che lo affermano".

"Ma, se la Fp Cgil ha una posizione contraria alla dotazione delle armi, questo è dovuto semplicemente al fatto che, finora, questa è stata la posizione espressa a larga maggioranza dal personale e questa per noi rimarrà, fino a che non ci sarà un voto diverso."

 

 

                                                                   p. Segreteria FP CGIL Rovigo

                                                                               Paolo Zanini

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Commenti all'articolo

  • diduve

    27 Marzo 2023 - 20:13

    Con questo Sindaco non si va da nessuna parte.

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